Roma e Milano: due città, due stili di mobilità
- October 30, 2025
- gpapa
Roma e Milano, due metropoli, due approcci opposti alla mobilità urbana. È quanto emerge dalla nuova instant survey “La mobilità a Roma e a Milano” condotta da Areté, società leader nella consulenza strategica, che ha analizzato le abitudini di spostamento dei cittadini delle due principali città italiane.
I dati della survey
A Roma, il 57% dei cittadini sceglie l’auto privata per gli spostamenti quotidiani. Solo il 25% si affida invece al trasporto pubblico locale (TPL), giudicato insoddisfacente dal 72% degli utenti. A Milano, invece, il 42% opta per metro, tram e bus, con un tasso di soddisfazione del 77% per la qualità e la capillarità del servizio. La Capitale si distingue anche per un maggiore utilizzo di moto e scooter (7%). A Milano spopola invece la “mobilità dolce”, con il 6% dei cittadini che preferisce biciclette ed e-bike. «A Roma l’auto resta il mezzo più usato, anche per la percezione di una rete di TPL poco efficiente» spiega Massimo Ghenzer, Presidente di Areté . «Milano, invece, dimostra un modello di mobilità integrata, dove mezzi pubblici e leggeri convivono con successo».
Il car sharing resta poco diffuso: solo il 4% dei milanesi e il 2% dei romani lo utilizza regolarmente. Più promettente il car pooling, adottato saltuariamente dal 15% dei milanesi e dal 17% dei romani. Entrambe le città mostrano margini di crescita per queste soluzioni, che faticano ancora a decollare nonostante anni di sperimentazioni.
La survey ha sondato anche l’opinione sulle restrizioni alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5. Il 62% dei milanesi e il 52% dei romani approva il bando, motivato dalla prospettiva di un’aria più pulita e di un traffico più fluido nelle zone centrali.
Roma e Milano: due realtà diverse
I dati riflettono realtà diverse: a Roma, la dipendenza dall’auto privata è aggravata dalla carenza di alternative valide. Qui 2 cittadini su 10 dichiarano di non avere scelta. Milano, invece, si conferma all’avanguardia, con un sistema di trasporto pubblico efficiente e una crescente sensibilità verso soluzioni sostenibili. «Lo studio evidenzia un messaggio chiaro per Roma» conclude Ghenzer. «Serve un potenziamento della rete metropolitana e un’attenzione maggiore alla mobilità condivisa per ridurre la dipendenza dall’auto e avvicinare la Capitale ai modelli virtuosi di altre metropoli».
