Alcolock, scatta l’obbligo sui modelli approvati
- February 25, 2026
- gpapa
È passato oltre un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada e Alcolock è finalmente diventato realtà. Il Governo ha reso pubblico l’elenco dei modelli installabili, dei rivenditori e delle officine autorizzate all’installazione.
Cosa è l’alcolock?
L’alcolock, conosciuto tecnicamente come Ignition Interlock Device (IID), è un dispositivo elettronico collegato al sistema di avviamento del veicolo. Il dispositivo funziona come un etilometro: prima di mettere in moto, il conducente deve soffiare nel boccaglio. Se viene rilevato un tasso alcolemico superiore ai parametri consentiti dalla legge (in questo caso zero), l’auto non parte. Il conducente potrà rimettere in moto il veicolo soltanto quando i suoi valori saranno rientrati nei limiti di norma.
Per chi guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, sono previste sanzioni amministrative e penali crescenti col tasso alcolemico. Si passa dalle multe (da €543 a €6.000+), all’arresto, alla sospensione/revoca patente, fino alla confisca del veicolo. In aggiunta a queste sanzioni, con il nuovo Codice della Strada, si aggiunge l’obbligo di installazione sulla propria auto dell’alcolock, per due anni. Se invece il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l, l’obbligo dura per tre anni.
Modelli e costi, a chi spetta sostenerli?
Lo scorso luglio, il Ministero dei Trasporti aveva pubblicato il decreto attuativo, ma non la lista dei modelli. Dal 24 febbraio 2026, il provvedimento è concreto. Sul Portale dell’Automobilista è stato pubblicato l’elenco dei primi modelli omologati acquistabili: Breatech B1000 e Zaldy V3 LE. Inoltre, sul portale, sono indicate le officine autorizzate all’installazione e i veicoli compatibili con i dispositivi. Questo passaggio rende effettivo l’obbligo previsto dalla riforma.
Le spese per l’installazione del dispositivo sono tutte a carico del trasgressore: i dispositivi hanno un prezzo compreso tra i 1500 e 1600 euro. A ciò vanno aggiunte le spese di installazione, il costo dei boccagli monouso, del sigillo anti-manomissione e delle successive tarature periodiche. Chi è tenuto a installare l’alcolock e ignora tale obbligo incorre in una sanzione compresa tra 158 e 638 euro e la sospensione della patente da uno a sei mesi. In caso di manomissione del dispositivo le sanzioni raddoppiano. Mentre, se il conducente viene trovato nuovamente in stato di ebbrezza, le pene previste aumentano di un terzo.
Le criticità emerse
La norma è operativa, ma ci sono alcuni nodi da sciogliere. In primo luogo, il problema delle famiglie che dispongono di una sola auto. Il montaggio dell’alcolock prevede che chiunque voglia mettersi alla guida di quel veicolo, dovrà avere un tasso alcolemico pari a zero. Anche un amico o un familiare non soggetto all’obbligo.
Un altro tema è la compatibilità: non tutti i modelli di auto in circolazione sul territorio italiano sono dotati della tecnologia necessaria all’installazione. Il parco circolante in Italia è infatti molto anziano, con un’età media di 13 anni e su queste auto sarà impossibile installare il dispositivo.
Infine, c’è la questione della rete degli installatori. Attualmente le officine autorizzate sono ancora poche e concentrate soprattutto nel Nord Italia, anche se la lista è costantemente aggiornata. Nelle altre aree del Paese, quindi, l’installazione e la manutenzione potrebbero risultare più complesse.
