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Alcolock obbligatorio dopo condanna per ebbrezza

  • August 13, 2025
  • gpapa
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Dal 26 luglio 2025, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo, sono entrate in vigore nuove norme severe per i conducenti condannati penalmente per guida in stato d’ebbrezza. Lo ha ricordato l’ufficio studi di Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), sottolineando l’importanza della misura introdotta a dicembre 2024, proprio nel pieno del maxi-esodo estivo. La novità principale è stata l’obbligo di installare l’alcolock, un dispositivo che impedisce l’avviamento del motore se il tasso alcolemico del guidatore supera lo zero. Questa stretta riguarda chi è stato condannato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l.

Alcolock: obbligo di alcol zero

L’alcolock, già in uso in diversi Paesi europei, è un etilometro integrato che richiede una taratura annuale. Dopo il periodo di sospensione della patente, il prefetto ha applicato una codifica specifica sul documento di guida. Si impone l’uso del dispositivo per due anni per tassi alcolemici tra 0,8 e 1,5g/l e per tre anni per livelli superiori a 1,5g/l. L’obbligo si è esteso a tutti i veicoli utilizzati dal conducente, inclusi autobus e autocarri.  I costi di installazione, stimati tra 1.500 e 2.000 euro, sono interamente a carico del condannato.

«È stata una vera stretta per chi guidava in stato alterato dall’alcol, entrata in vigore in un momento cruciale come l’esodo estivo» ha dichiarato Giordano Biserni, presidente di Asaps. «L’alcolock ha obbligato chiunque salisse su un veicolo dotato del dispositivo a effettuare un test con esito ‘alcol zero’ per avviare il motore, un aspetto significativo soprattutto per le famiglie con un’unica auto a disposizione». L’elenco degli installatori autorizzati e dei modelli di veicoli compatibili con l’alcolock è stato reso disponibile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Sanzioni severe in caso di elusione

Per scoraggiare comportamenti elusivi, come far soffiare un’altra persona nel dispositivo o manomettere i sigilli, sono state introdotte sanzioni severe: multe fino a 600 euro e ulteriori penalità sulla patente. «Questa misura ha rappresentato un passo avanti importante per la sicurezza stradale», ha aggiunto Biserni, «in un contesto in cui la guida in stato d’ebbrezza rimane una delle principali cause di incidenti gravi».

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