Rimborso automatico dei pedaggi autostradali
- May 27, 2026
- gpapa
L’Autorità di Regolazione dei Trasporti fa chiarezza sull’introduzione, dal 1° giugno 2026, del sistema di rimborso automatico dei pedaggi autostradali.
La delibera n. 211/2025
Con la delibera n. 211/2025, approvata a dicembre dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, è stato introdotto il diritto al rimborso del pedaggio autostradale. L’indennizzo si attiva in caso di disagi dovuti alla presenza di cantieri e in caso di blocco del traffico. L’obiettivo è quello di offrire maggiori garanzie ai cittadini che, sempre più spesso, si trovano a fronteggiare rallentamenti e disagi legati alla presenza di lavorazioni stradali o a blocchi della circolazione.
Il provvedimento entrerà in vigore il 1° giugno per i blocchi del traffico e per i cantieri su tratte di un solo concessionario. Dal 1° dicembre 2026, invece, entrerà in vigore il rimborso per i cantieri che interessano tratte gestite da più concessionari.
Quando scatta il rimborso
La misura si fonda sul principio del “pay per use”: il pedaggio deve essere equo e proporzionato al servizio effettivamente fruito. Pertanto, un servizio non pienamente goduto non può essere integralmente pagato. Il sistema introdotto segue una logica proporzionale basata sulla gravità del blocco subito. In caso di stallo totale della circolazione, il calcolo della restituzione del pedaggio è netto.
Per ricevere il rimborso, i gestori dovranno mettere a disposizione degli utenti un’applicazione dedicata, unica per tutte le società autostradali, che guidi l’utente nella richiesta. Il gestore avrà poi 20 giorni di tempo per esaminarla. In caso di rifiuto, questo dovrà essere accompagnato da una valida motivazione; in caso di accoglimento, verrà comunicata la cifra esatta dell’accredito.
Tuttavia, non tutte le code saranno rimborsabili. Il sistema filtra le richieste per evitare abusi o pagamenti dovuti a cause di forza maggiore. Il rimborso è escluso, ad esempio: quando sul tratto è già attiva una riduzione del pedaggio; quando il blocco è causato da emergenze imprevedibili (come incidenti gravi non imputabili alla gestione o eventi meteo eccezionali); e infine quando il cantiere è di tipo mobile.
I chiarimenti dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti
L’obiettivo della misura è far entrare in vigore rapidamente le nuove regole, applicandole sia alle concessioni future sia a quelle già esistenti. Per fare questo, saranno necessari gli aggiornamenti degli accordi tra Stato e concessionari in sede di revisione dei Piani Economico-Finanziari.
Poiché si interviene su rapporti della concessione già in corso, la delibera cerca di bilanciare la tutela degli utenti. Infatti, garantisce i rimborsi in caso di disservizi, con la sostenibilità economica delle società che gestiscono le infrastrutture.
In questo contesto si inserisce il principio di compensazione dei rimborsi per i concessionari. Questo principio è previsto per le concessioni già attive alla data di pubblicazione della delibera e, comunque, in via transitoria. Tale possibilità sarà progressivamente ridotta fino ad azzerarsi entro il 2030, con effetti stimati quasi impercettibili sui pedaggi. Dopo il 2030, invece, i rimborsi non potranno più essere compensati e resteranno interamente a carico delle concessionarie.
