Ue, slitta a gennaio il pacchetto auto
- December 10, 2025
- gpapa
La Commissione europea è pronta a rinviare di alcune settimane, probabilmente all’inizio del 2026, l’adozione del maxi-pacchetto sull’automotive. Il pacchetto include la revisione degli standard CO2 per le auto e la contestata norma che dal 2035 vieterà di fatto l’immatricolazione di nuovi veicoli con motore termico. Lo ha annunciato il commissario responsabile per la Crescita e la Competitività, Apostolos Tzitzikostas, in un’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt.
Apertura a tutte le tecnologie
«Ci stiamo ancora lavorando. Vogliamo presentare un pacchetto automobilistico veramente completo e che includa tutti gli aspetti necessari», ha spiegato Tzitzikostas. Il testo era inizialmente previsto per il 10 dicembre, ma secondo il commissario greco potrebbe non essere pronto prima di gennaio. Il segnale politico più rilevante è l’apertura esplicita a «tutte le tecnologie». Lo ha ribadito Tzitzikostas, includendo «tutti gli sviluppi tecnologici, compresi i carburanti a emissioni zero e a basse emissioni (e-fuels) e i biocarburanti avanzati».
Il commissario ha accolto «favorevolmente» la lettera inviata nei giorni scorsi dal nuovo cancelliere tedesco Friedrich Merz. In questa lettera, Berlino chiede di mantenere la possibilità di immatricolare anche dopo il 2035 veicoli ibridi plug-in e, potenzialmente, motori a combustione alimentati con carburanti sintetici o biocarburanti.
Ma l’Europa è disposta a tenere sul mercato non solo le ibride ma anche motori termici tradizionali? Tzitzikostas ha risposto: «Rimarremo aperti a tutte le tecnologie. Vogliamo restare fedeli agli obiettivi climatici. Ma dobbiamo tenere conto degli ultimi sviluppi geopolitici, della competitività dell’industria europea e del mantenimento del nostro vantaggio tecnologico».
Cosa dovrebbe prevedere il pacchetto
Tra le misure allo studio ci sono anche strumenti per rafforzare la filiera automobilistica europea. Ad esempio attraverso criteri di preferenza mirati dell’Ue» (un riferimento implicito a possibili dazi o incentivi per produzioni interne) e un rafforzamento della strategia sulle batterie. Il pacchetto dovrebbe contenere la revisione del regolamento CO2 per i veicoli leggeri e una nuova strategia europea sulle batterie. Inoltre, deve prevedere il pacchetto di semplificazione amministrativa «Omnibus» per il settore auto. E infine dovrà contenere anche la proposta per l’elettrificazione obbligatoria progressiva delle flotte aziendali.
Bruxelles costretta a un cambio di rotta
Il rinvio e l’apertura a carburanti alternativi segnano un cambio di passo rispetto alla linea dura del 2022-2023. All’epoca, la Commissione Von Der Leyen aveva difeso lo stop ai motori termici come irrinunciabile. La pressione di Germania, Italia e altri Paesi produttori, unita al rallentamento delle vendite di auto elettriche e alle tensioni commerciali con Cina e Stati Uniti, ha costretto Bruxelles a rivedere i piani. Resta da capire fino a che punto la revisione sarà sostanziale. Si limiterà a una deroga per e-fuels e biocarburanti (come già previsto nel 2023 per i carburanti sintetici) oppure aprirà davvero la porta al mantenimento di una quota di veicoli ibridi e termici oltre il 2035? La risposta arriverà, con ogni probabilità, nel testo che la Commissione presenterà a gennaio.
