Torna l’auto più bella del mondo: nasce ForGiotto
- December 22, 2025
- gpapa
Non è un restomod. Non è una replica. È un «RetroVision»: un’auto che guarda al passato con gli occhi di chi avrebbe voluto scriverne un capitolo in più. Si chiama ErreErre Fuoriserie ForGiotto ed è il tributo più puro e commovente che si potesse rendere a Giotto Bizzarrini, il geniale ingegnere livornese che ha firmato alcune delle pagine più belle dell’automobilismo italiano.
Il progetto è stato annunciato dall’atelier torinese ErreErre Fuoriserie, in collaborazione con Iso Restorations. Prende vita da un desiderio che lo stesso Bizzarrini confidò trent’anni fa al giovane Fabrizio Rossini, allora suo allievo: applicare il concetto aerodinamico «Breadvan» alla sua creatura prediletta, la Iso Grifo A3/C da corsa. Un’idea geniale che, per mancanza di tempo e risorse, rimase chiusa in un cassetto. Oggi quel cassetto si apre. «Giotto mi ripeteva sempre: “Prova, sbaglia, riprova. Vale sempre più che non averci provato affatto”», ricorda oggi Rossini, co-fondatore di ErreErre assieme a Gianluca Rubatto. «Abbiamo aspettato quasi trent’anni. Ora è il momento di rendere omaggio al suo genio realizzando l’auto che avrebbe voluto vedere su strada».
Le caratteristiche della livrea
Una Breadvan estrema su base Iso A3/CLa ForGiotto parte dalla meccanica originale della Iso Grifo A3/C del 1964-65. Telaio tubolare, sospensioni indipendenti, freni a disco e il leggendario V8 Chevrolet small block 327 (5.358 cc) con carburatore quadricorpo, capace di erogare da 300 a oltre 400 CV. Il cambio è il robusto Borg-Warner a 4 marce, il peso si attesta attorno ai 1.200 kg.
Ma è la carrozzeria, interamente battuta a mano in alluminio, a rendere unica la ForGiotto. La coda tronca allungata e arrotondata secondo i principi Kamm, fiancate pulitissime, prese d’aria funzionali, altezza da terra di appena 111 cm. Il risultato è un coefficiente aerodinamico eccezionale per un’auto degli anni ’60. La velocità massima dichiarata va oltre i 250 km/h.
La livrea di lancio è l’elegante «Azzurro Nuvola» metallizzato, colore simbolo della maison torinese. Interni spartani ma raffinati: sedili in cuoio, plancia in alluminio a vista, strumentazione analogica, volante in legno a tre razze, leva del cambio e freno a mano in bella vista. Tutto come piaceva a Bizzarrini.
ForGiotto: non solo un’auto
Grazie alla partnership esclusiva con Iso Restorations di Roberto e Federico Negri – che dal 1974 custodisce l’intero magazzino ricambi originale Iso Rivolta e Bizzarrini – saranno realizzati massimo 5 esemplari utilizzando telai, lamierati e componenti autentici dell’epoca, con numeri di telaio Iso ufficiali. Esauriti questi, la ForGiotto potrà essere ordinata ex-novo con componenti ricostruiti o aggiornati, sempre nel rispetto assoluto della filosofia originale.
Il prezzo parte da 690.000 euro + IVA (inclusa la donor car Iso A3/C fornita da Iso Restorations). La prima consegna è prevista dopo agosto 2026. «ForGiotto non è solo un’auto», conclude Gianluca Rubatto. «È un dialogo tra generazioni, un gesto d’amore verso un uomo che ha insegnato al mondo che l’aerodinamica può essere romantica. È il capitolo che la storia aveva lasciato in sospeso». In un’epoca di hypercar elettriche e digitalizzate, ErreErre Fuoriserie dimostra che a Torino il cuore analogico dell’automobile italiana batte ancora fortissimo. E sa ancora far sognare.
