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Martorell: arriva la super-pressa PXL

  • December 05, 2025
  • gpapa
super-fabbrica

Non è una pressa qualunque. È la PXL, la nuova linea di sei presse da 81.000 kN appena entrata in funzione nello stabilimento SEAT|CUPRA di Martorell. È uno dei più importanti investimenti industriali del Gruppo Volkswagen in Spagna negli ultimi anni.

Numeri da record

Sono stati necessari 40 mesi di cantiere, un buco profondo 9 metri e fondamenta in cemento armato che scendono per 20 metri (come un palazzo di sette piani). La PXL è già operativa e sta stampando le prime parti di carrozzeria destinate sia ai modelli attuali sia, soprattutto, alle piccole elettriche del futuro. Tra queste, la CUPRA Raval (erede urbana della Born) e la Volkswagen ID. Polo, che condivideranno la piattaforma MEB Entry. I numeri sono da record: 15 colpi al minuto; fino a 4 milioni di componenti all’anno. Il cambio stampo è completamente automatico in soli 5 minuti (contro le ore di una volta). Con 3.000 dati che vengono raccolti a ogni stampaggio per manutenzione predittiva e un controllo qualità in tempo reale.

«Questa non è solo una pressa più veloce», spiega Alicia Molina, Direttrice Ingegneria Processi Produttivi SEAT|CUPRA. «È la pressa più avanzata al mondo nel suo segmento. Ci permette di produrre più pezzi, in meno tempo, con meno energia e con una precisione mai vista».

Jose Arreche, Direttore dello stabilimento di Martorell, aggiunge: «Abbiamo ridotto il tempo di cambio stampo da ore a cinque minuti. Significa poter passare quindici volte al giorno da un componente all’altro senza fermare la linea. È il salto che serve per essere competitivi nell’era elettrica».

PXL: una fabbrica dentro la fabbrica

La PXL è anche una fabbrica dentro la fabbrica. È completamente connessa e genera un fiume di dati che viene già usato per la manutenzione predittiva e, nei prossimi mesi, per ottimizzare automaticamente i parametri di produzione. Ma la vera trasformazione non è solo tecnologica. «Abbiamo dovuto cambiare mentalità a tutti i livelli: operai, tecnici, ingegneri», sottolinea Arreche. «La formazione è durata mesi, perché questa macchina non si guida: si dialoga».

Con la PXL, Martorell manda un messaggio chiaro. La Spagna non sarà solo il posto dove si assemblano le piccole elettriche del Gruppo Volkswagen, ma uno dei centri più avanzati al mondo per produrle. La nuova era della mobilità elettrica non passa solo per le batterie. Passa anche per una pressa da 81.000 kN che, da oggi, batte a 15 colpi al minuto il cuore del futuro urbano a zero emissioni.

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