Pioggia: quanto spazio serve per fermarsi?
- November 28, 2025
- gpapa
La pioggia trasforma l’asfalto in una lastra scivolosa, allunga gli spazi di frenata e trasforma un normale tratto di strada in un potenziale pericolo. Eppure, la maggior parte degli italiani continua a guidare come se il fondo fosse sempre asciutto. È quanto emerge da un’indagine commissionata da Apollo Tyres su un campione rappresentativo di conducenti. Il 66% sottovaluta o ignora completamente quanto aumenta la distanza necessaria per arrestare l’auto quando piove.
L’indagine di Apollo Tyres
Solo un automobilista su cinque (il 21%) è consapevole che, in caso di pioggia, lo spazio di frenata deve almeno raddoppiare rispetto all’asciutto. Il 52% ritiene sufficiente tenere meno di quattro secondi dal veicolo che precede. Le associazioni automobilistiche e il Codice della Strada raccomandano di portare la distanza di sicurezza da due a quattro secondi. C’è addirittura un 14% che ammette di non avere la minima idea di quale sia la regola corretta. La fascia più impreparata? I conducenti tra i 25 e i 34 anni: in questa generazione solo il 13% conosce la risposta esatta.
«Sono numeri che fanno riflettere», commenta Yves Pouliquen, Vice President Commercial EMEA di Apollo Tyres. «Pochi metri in più o in meno possono decidere se un tamponamento si evita o no. Per questo è fondamentale che gli automobilisti siano consapevoli del fenomeno e che montino pneumatici in grado di dare il massimo proprio quando la strada è bagnata».
Il Quatrac domina la classifica anche in caso di pioggia
E proprio sul bagnato arriva una conferma importante dai test indipendenti. All’inizio di novembre la rivista tedesca Auto Bild Allrad ha messo alla prova undici pneumatici all-season di marche premium. Al primo posto assoluto, con il giudizio “esemplare”, si è piazzato il Vredestein Quatrac, il fiore all’occhiello della gamma quattro stagioni prodotta in Europa da Apollo Tyres. I tecnici tedeschi non hanno avuto dubbi: il Quatrac ha dominato la classifica della frenata sul bagnato. Ha dimostrato di non temere l’aquaplaning e si è aggiudicato il primo posto anche sulla neve.
Un “talento a tutto tondo”, lo hanno definito, perfettamente bilanciato su ogni superficie. Del resto, Vredestein è stata la pioniera degli pneumatici all-season già all’inizio degli anni Novanta. Oggi propone la gamma più completa del segmento: dalla versione standard Quatrac fino alla ultra-performante Quatrac Pro+. Sono tutte ottimizzate anche per le auto elettriche e ibride plug-in di ultima generazione, sempre più pesanti e potenti.
«Una gomma all-season di qualità non è un compromesso», conclude Pouliquen. «È una scelta di sicurezza che copre dodici mesi l’anno. Il nostro invito agli automobilisti è semplice: prima di acquistare il treno di pneumatici successivo, guardate l’etichetta europea e controllate la classe di aderenza sul bagnato. Una lettera in più (da B ad A, per esempio) può accorciare lo spazio di arresto di diversi metri quando piove a dirotto». Un piccolo gesto di attenzione in officina, unito alla regola d’oro da tenere a mente al volante – sull’asciutto due secondi, sul bagnato almeno quattro – può fare la differenza. E visto l’inverno che si avvicina, forse è il momento giusto per ricordarcelo.
