Mobilità sostenibile in Italia, ecco le speranze per il futuro
- September 24, 2025
- gpapa
L’automobile rimane il mezzo di trasporto prediletto dagli italiani, ma il 60% crede che esistano alternative valide, pur con differenze territoriali marcate. Tuttavia, barriere come il costo, la percezione di tecnologie immature e la carenza di infrastrutture rallentano la diffusione delle auto elettriche. Cresce l’interesse per l’intermodalità con il treno, scelto dal 57% per gli spostamenti regionali. Curiosità e diffidenza si intrecciano, invece, quando si parla di tecnologie emergenti come la guida autonoma e l’intelligenza artificiale. Questi sono i principali risultati dell’indagine sulla mobilità sostenibile condotta dall’Istituto Piepoli per l’Eco Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti. L’indagine è stata presentata il 16 settembre a Roma in occasione della prima giornata dell’evento, che coincide con l’inizio della Settimana Europea della Mobilità 2025.
L’auto è il mezzo più utilizzato dagli italiani
L’auto è il mezzo più utilizzato per gli spostamenti frequenti (77%). Il 92% degli italiani la usa almeno una volta a settimana e il 65% si dichiara dipendente da essa. Solo il 19% utilizza regolarmente il trasporto pubblico. Tuttavia, il 60% ritiene che nel proprio territorio esistano alternative valide all’auto, percezione più forte al Nord, al Centro e nei grandi centri urbani. Un dato preoccupante emerge sulla mobility poverty: solo il 13% conosce questo concetto, che descrive la limitata accessibilità al trasporto pubblico e ai servizi di prossimità. Questo fenomeno preclude opportunità di lavoro, studio e socialità.
Nonostante il dibattito sulla transizione ecologica, le auto elettriche faticano a conquistare gli italiani. Solo il 10% si dice propenso a valutarne l’acquisto entro il prossimo anno, mentre il 59% non è interessato. Le principali barriere sono il prezzo (55%). Seguono la scarsa autonomia (43%), il consumo energetico elevato (19%) e il timore di incidenti legati alle batterie (17%). Sul fronte infrastrutture, solo il 21% ritiene che le colonnine di ricarica siano sufficienti e accessibili. Le criticità sono maggiormente sentite al Centro-Sud e nei piccoli comuni. Tuttavia, operatori come Enel, con oltre 23.500 punti di ricarica pubblici alimentati da fonti rinnovabili, e Terravision, attiva nella micromobilità elettrica, stanno investendo per colmare questo divario.
Mobilità sostenibile ed economia circolare
L’85% degli italiani riconosce l’impatto ambientale del trasporto merci, e l’80% ne collega i costi al prezzo finale dei prodotti. Sette cittadini su dieci indicano il trasporto intermodale ferroviario (strada + treno) come la modalità più sostenibile. L’84% considera cruciale una transizione verso un trasporto merci più green. Alis sottolinea l’importanza dell’intermodalità per filiere sostenibili. Amazon, con il suo Climate Pledge, punta a zero emissioni nette di CO2 entro il 2040. Sul fronte passeggeri, il 57% utilizza il treno regionale, con il 44% che apprezza l’integrazione con altri mezzi. Trenitalia, conta oltre 6.000 corse giornaliere e 180 soluzioni intermodali, ma gli italiani chiedono più coordinamento degli orari, biglietti integrati e stazioni accessibili.
Il concetto di economia circolare è associato al riciclo (42%), al riuso (34%) e alla sostenibilità ambientale (32%). L’80% valuta positivamente la raccolta differenziata, soprattutto al Nord e nei piccoli comuni. Il 56% ritiene insufficienti gli sforzi per prevenzione dei rifiuti e riuso. Conai evidenzia che l’Italia, con il 76,7% di imballaggi riciclati nel 2024, è tra i Paesi europei più virtuosi. Il 90% degli italiani considera la riforestazione urbana una misura efficace contro l’inquinamento e per migliorare il benessere nelle città. Questo rappresenta un tema sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso progetti come quello ”Daje de Alberi” a Roma.
