L’intelligenza artificiale rivoluziona la mobilità
- July 17, 2025
- gpapa
L’intelligenza artificiale (IA) si conferma un alleato strategico per rivoluzionare la sicurezza stradale e la mobilità urbana. È quanto emerso dalla quarta edizione di “The Urban Mobility Council”. Questo think tank promosso dal Gruppo Unipol, ha presentato a Milano i risultati di tre ricerche condotte dal Politecnico di Milano, dal MIT Senseable City Lab e da Isfort.
Con l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo e il supporto di istituzioni come la Commissione europea, AGID, il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lombardia e il Comune di Milano, il forum ha messo in luce soluzioni innovative per città più sicure e sostenibili.
RoadSafeAI: uno strumento di intelligenza artificiale per la prevenzione dei rischi stradali
Il Politecnico di Milano, in collaborazione con UnipolTech, ha sviluppato “RoadSafeAI”. Si tratta di un modello di intelligenza artificiale basato su reti neurali capaci di stimare il rischio stradale con un’accuratezza superiore al 95%. Come funziona? Il sistema mappa le aree urbane più critiche analizzando immagini stradali e dati telematici, come le frenate brusche rilevate dalle black box. Viene così assegnato un punteggio di rischio (da 0 a 10) a porzioni di 200×200 metri.
Testato su un’area di 25 km² a Milano, “RoadSafeAI” ha registrato oltre 80.000 eventi di decelerazione improvvisa tra il 2023 e il 2024. Questo strumento si distingue per la sua capacità di generalizzazione, prevedendo i rischi anche in zone non utilizzate per l’addestramento.
«Questo modello consente di simulare l’impatto di modifiche infrastrutturali e supportare la progettazione urbana». Ha dichiarato Sergio Savaresi, Direttore del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano.
Un elemento chiave su cui lavorare: il design stradale
Una ricerca del MIT Senseable City Lab condotta con UnipolTech fornisce un altro contributo fondamentale. Si dimostra infatti, che il design urbano influenza sul comportamento dei conducenti più dei limiti di velocità.
Analizzando 51 milioni di punti di telemetria veicolare a Milano, Amsterdam e Dubai, il modello di IA ha rivelato che le strade strette e con alta densità edilizia rallentano naturalmente il traffico. Invece, le strade larghe e aperte favoriscono velocità più elevate. La sola riduzione a 30 km/h, adottata da molte città come Milano, ha un impatto limitato, con i conducenti che riducono la velocità di appena 2-3 km/h rispetto alle zone a 50 km/h.
«Cambiare il numero su un cartello non basta. Le strade devono essere progettate per indurre i conducenti a rallentare intuitivamente». Queste le parole di Carlo Ratti, Direttore del MIT Senseable City Lab.
I dati del primo Rapporto sulla mobilità
Il primo Rapporto di “The Urban Mobility Council”, realizzato con Isfort, dipinge un quadro preoccupante della mobilità italiana. La domanda di mobilità è in calo (-3% rispetto al 2023, -8,5% rispetto al 2019), complice l’invecchiamento della popolazione. L’auto privata resta invece dominante, coprendo oltre il 50% degli spostamenti urbani.
Il trasporto pubblico, invece, scende sotto l’8%, con forti disparità tra Nord e Sud, dove l’auto è quasi l’unica opzione. Con oltre 41 milioni di veicoli (70 ogni 100 abitanti), l’Italia ha uno dei parchi auto più estesi e vecchi d’Europa. Un quarto delle vetture ha più di 20 anni, e l’elettrico rappresenta solo lo 0,7% del totale.
Ad allarmare sono i dati sul fronte della sicurezza. Nel 2023 si sono registrate oltre 3.000 vittime e 224.000 feriti, con il 73,3% degli incidenti in ambito urbano. L’Italia resta lontana dagli obiettivi UE, con un numero di vittime per milione di abitanti superiore alla media europea.
Intelligenza artificiale e sicurezza
Il Rapporto sollecita un rafforzamento dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) e l’adozione di strumenti come la *Green Box* per misurare le emissioni reali dei veicoli, favorendo l’accesso meritocratico alle ZTL.
Enrico San Pietro, Group Insurance General Manager di Unipol, ha evidenziato l’importanza dei dati telematici: «Possono aiutare a individuare i punti critici delle città, permettendo interventi mirati per la sicurezza».
Stefano Genovese, Coordinatore del think tank, ha aggiunto: «Le nuove normative per la transizione ecologica impattano la vita quotidiana. Servono soluzioni come l’intelligenza artificiale per conciliare mobilità, decarbonizzazione e sicurezza».
