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Semiconduttori auto, svolta in arrivo per l’UE

  • March 07, 2022
  • mspaggiari
Semiconduttori auto

La banca europea per gli investimenti (Bei) ha appena concesso a Stmicroelectronics un prestito di 600 milioni di euro per attività di ricerca e sviluppo (r&s) e preindustrializzazione sui semiconduttori in Europa. L’operazione riguarda investimenti in attività di R&d per tecnologie e componenti innovativi e in linee di produzione pilota per semiconduttori auto avanzati. Una svolta per tutta l’Europa che così sarà più indipendente dal punto di vista tecnologico.

Gli investimenti saranno implementati nelle strutture esistenti di Stmicroelectronics in Italia (Agrate e Catania) e Francia (Crolles) e contribuiranno allo sviluppo di tecnologie e prodotti per affrontare le principali sfide della transizione ambientale e della trasformazione digitale in tutti i settori. “Questo settore è fondamentale nel percorso di transizione digitale delle economie dell’unione europea – ha spiegato Daniele Franco, ministro dell’economia e delle finanze – il sostegno che la Bei fornisce a St, una delle realtà più avanzate e innovative nel panorama mondiale, rappresenta un passo importante per rafforzare e rendere maggiormente competitiva l’industria europea dei semiconduttori auto, con importanti ricadute positive sull’occupazione e sulla crescita”.

A lui ha fatto eco Bruno Le Maire, ministro francese dell’economia, delle finanze e della ripresa: “Non c’è sovranità politica senza sovranità tecnologica. L’Europa deve usare tutti gli strumenti a sua disposizione per investire nelle nuove tecnologie. A questo proposito, la Bei sta svolgendo appieno il suo ruolo concedendo questo prestito di 600 milioni di euro alla Stmicroelectronics. Il nostro obiettivo è chiaro: accelerare la produzione di semiconduttori in Francia e in Italia. Padroneggiare questa tecnologia, che è il cuore delle nostre economie, è essenziale per garantire l’indipendenza strategica dell’unione europea. Questi investimenti contribuiscono più in generale a sostenere un modello di crescita che crea posti di lavoro industriali ad alto valore aggiunto nel nostro paese”.

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