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Idrogeno verde, questa a nuova frontiera della mobilità

  • March 22, 2022
  • mspaggiari
Idrogeno verde

Arriva dall’Australia una nuova : tecnologia che promette il 95% di efficienza e una dispersione di energia minima. Secondo i ricercatori australiani di questo è “un passo da gigante” nel potenziare l’efficienza degli elettrolizzatori, rendendo l’idrogeno verde sempre più competitivo con i combustibili fossili come fonti di energia.

Hysata, una compagnia che usa tecnologia sviluppata dall’Università di Wollongong, spiega che le sue cellule elettrolitiche ad alimentazione capillare raggiungono un’efficienza del 95%, con dispersione minima, superando di circa un quarto i livelli della tecnologia corrente. “Siamo andati da un 75% di efficienza al 95%, spiega Gerry Swiegers, direttore tecnico di Hysata, e l’elettrolisi, che usa elettricità per dividere l’acqua in idrogeno e ossigeno è in uso da due secoli con progressi solo incrementali nel trattamento. La sfida principale era di ridurre la resistenza elettrica entro la cellula elettrolitica. Quello che abbiamo fatto diversamente è stato cominciare completamente da capo, invece di limitarsi a migliorare i materiali o le procedure esistenti, affrontando il compito dal livello più alto”.

I ricercatori hanno usato materiali facilmente disponibili per sviluppare una sottile membrana spugnosa che assorbe l’acqua fra i due elettrodi. Un fattore chiave sta anche nell’evitare di creare bolle, spiega Swiegers. “Una combinazione di quella membrana assorbente e dell’operazione libera da bolle risulta in una resistenza inerentemente bassa. Si può così produrre idrogeno verde usando 41,5 kilowatt ore di elettricità per chilogrammo”. Un vero record.

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