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Antifurti auto: quali sono i migliori per difendersi dai ladri?

  • January 04, 2022
  • mspaggiari
Antifurti auto LoJack

Ci sono tanti modi per rubare un veicolo e altrettanti per evitare che venga rubato. Tuttavia, va detto che l’utilizzo di antifurti auto che arginano o almeno rendono più complessa l’attività dei ladri può fare la differenza al momento del furto e nelle ore immediatamente successive. Ad oggi l’abbinamento della tecnologia in radiofrequenza con le soluzioni telematiche sembra essere la soluzione sul mercato più affidabile. Così LoJack®, azienda del gruppo CalAmp®, ha stilato un guida agli antifurti, cominciando dal fatto che ci sono quattro principali tipologie di antifurto presenti sul mercato: meccanici, elettronici, satellitari, radiofrequenza e la sua associazione alle funzioni telematiche.

Gli antifurti auto migliori combinano diverse soluzioni tecnologiche

  1. I sistemi meccanici sono quelli più tradizionali, semplici da usare e i più economici (da un minimo di 20 euro fino ad un massimo di 100 euro). Consentono di bloccare i pedali, lo sterzo, le ruote o altre componenti. In alcuni casi si rivelano utili in quanto scoraggiano il ladro improvvisato, ma sono anche i più facili da neutralizzare da mani esperte e non segnalano in alcun modo il furto in corso.
  2. Gli antifurti elettronici funzionano grazie a specifiche centraline installate nell’auto e sono di due tipi:

    – il modello a sirena, grazie a sensori collegati all’esterno (antifurto perimetrico) o all’interno (antifurto volumetrico) dell’auto, attiva una sirena quando percepisce specifiche vibrazioni o variazioni di volume (causate, per esempio dall’apertura di una portiera). Alcuni regolamenti comunali ne vietano l’utilizzo nelle ore notturne e costano circa 200 euro.

    – l’immobilizer, ormai di serie su molte le vetture, si attiva automaticamente nel momento in cui la speciale chiave codificata viene sfilata dal quadro, bloccando un elemento indispensabile per l’avvio del motore (solitamente la pompa del carburante) e impedendo di fatto all’auto di mettersi in moto. Questo dispositivo può facilmente essere disinnescato, al punto che molte assicurazioni rifiutano di stipulare polizze per le macchine che ne sono dotate. Costo di circa 100 euro.
  3. Gli antifurti satellitari sono composti da una centralina in grado di gestire un localizzatore GPS collegato alla rete di satelliti ed un modulo GSM che provvede a comunicare in tempo reale ogni movimento dell’auto allo smartphone del proprietario e a una centrale operativa, fornendo importanti informazioni come la posizione esatta, la velocità e la direzione di marcia. Grazie a questa tecnologia è inoltre possibile attivare a distanza il blocco totale del motore. E’ uno dei sistemi più avanzati anche se esistono situazioni ambientali (garage sotterranei, container) e device (jammer) che possono facilmente neutralizzare il segnale. Il loro costo può variare tra i 600 e i 1.000 euro.
  4. Una soluzione arrivata di recente sul mercato abbina due tecnologie particolarmente affidabili, il cui costo complessivo è di circa 800 euro.

    – la tecnologia in radiofrequenza non schermabile, in grado di rilevare i veicoli in posti nei quali gli altri sistemi sono meno efficaci (container, parcheggi sotterranei e garage) e che garantisce percentuali di ritrovamento pari al doppio della media nazionale, grazie anche al supporto di una centrale operativa sempre attiva e a del team sicurezza presente nel territorio. Questa soluzione integrata da un modulo GPS e GSM per coadiuvare la radio-frequenza, rendende ancora più efficacie il recupero dei veicoli sottratti perchè consente ad ogni veicolo dotato di questo sistema di segnalare alla Centrale Operativa la presenza di altre vetture rubate, dotate dei sistemi della gamma offerta, presenti nelle vicinanze.

    – i servizi telematici che rendono connessa la vettura e più sicuri e protetti anche i suoi occupanti grazie a una serie di funzionalità: dall’alert quando la vettura esce da un’area predefinita senza il proprietario a bordo, alla localizzazione del veicolo e alla verifica del chilometraggio, dello stato di carica della batteria, dei percorsi compiuti e dello stile di guida, fino alla manutenzione preventiva con la segnalazione al concessionario di eventuali avarie e malfunzionamenti del veicolo o incidenti per il necessario supporto meccanico e sanitario.

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