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Motor Valley Accelerator propone i sedili auto ricavati dalla frutta

  • November 30, 2021
  • mspaggiari
Motor Valley Accelerator

Negli ultimi anni le soluzioni green hanno saputo fornirci inaspettate alternative a prodotti comuni. Non da meno è l’ultima novità presentata da Eugenio Razelli, presidente di Motor Valley Accelerator: fodere per i sedili delle auto realizzate recuperando gli avanzi di arance e fichi d’india. Si tratta di una delle iniziative parte del programma di accelerazione nato nel novembre 2020 a Modena, nel cuore della Motor Valley emiliano-romagnola che vuole reagire alle insidie della transizione ecologica sui posti di lavoro.

Motor Valley Accelerator supporta le migliori startup presentate al programma

L’acceleratore modenese è gestito congiuntamente dal broker tecnologico modenese Crit, con un’esperienza ventennale nella ricerca, analisi e condivisione di tecnologie per il settore industriale, e da Plug and Play, la più grande piattaforma internazionale di innovazione e investitore ‘early stage’. Sono nove le startup selezionate a partecipare all’ultima parte di Motor Valley Accelerator, frutto di una selezione da un bacino di oltre un centinaio di realtà con in tutto fino a 450-500 giovani startupper sondati: saranno tutte protagoniste di un’area expo allestita a Modena al laboratorio aperto, nel complesso industriale ex Aem riqualificato.

Tra le startup inserite nel gruppo molte hanno sviluppato idee per rendere più sostenibile la viabilità.

  • 2electron ha messo a punto una tecnologia per dare il suono del ‘vecchio’ motore ai mezzi elettrici.
  • Ohoskin, appunto, usa gli scarti di arance e fichi d’india per convertirli in un bio-polimero utilizzato nel processo di produzione di ecopelle sintetica per gli interni delle automobili.
  • Hexadrive Engineering realizza software per la realizzazione di digital twin di componenti, come i motori elettrici, basate su modelli fisici, che consentono in tempi brevi di elaborazione la stima accurata di grandezze fisiche altrimenti difficilmente misurabili con i metodi tradizionali.
  • La russa Invislen ha ideato una nuova tipologia di radar per rendere meno costoso il set di sensori necessario per abilitare la guida autonoma e l’assistenza avanzata di guida.
  • Green Independence ha inventato un dispositivo per realizzare la produzione diretta da solare ad idrogeno, in grado anche di realizzare una funzione di carbon capture.

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