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Il mercato delle auto elettriche rischia di fermarsi

  • November 22, 2021
  • mspaggiari
Mercato auto elettriche in frenata

Obiettivi europei di decarbonizzazione troppo poco ambiziosi rischiano di arrestare l’espansione del mercato delle auto elettriche. È questo l’allarme lanciato dall’ultimo report di Transport & Environment (T&E) secondo il quale tra il 2022 e il 2030 in Europa potrebbero essere acquistate 18 milioni di auto elettriche in meno rispetto a quanto previsto dai piani di produzione dei produttori. Ciò genererebbe emissioni extra per 55 milioni di tonnellate di CO2, ossia un ammontare superiore alla quota annuale di gas serra rilasciati da tutte le auto circolanti in Spagna.

Gli obiettivi per il 2030 potrebbero essere raggiunti con due anni di anticipo

Negli ultimi anni le regole imposte in Europa hanno stimolato la forte espansione del settore consentendo ai veicoli elettrici di arrivare a coprire circa un quinto del mercato, ricorda lo studio. Tuttavia, i piani di riduzione delle emissioni attualmente in vigore appaiono così deboli da costituire un potente freno all’espansione del settore. “È arrivato il momento di fissare obiettivi adeguatamente ambiziosi se vogliamo scongiurare lo spettro di un decennio perduto nella corsa alla decarbonizzazione del settore. Ciò è ancora più importante per l’Italia, che ha tassi di motorizzazione tra i più alti d’Europa (655 auto ogni 1.000 abitanti) e solo le auto rappresentano il 16% delle emissioni aggregate dell’economia” dice Carlo Tritto, Policy Officer di T&E Italia.

In base alle norme in vigore, i produttori devono garantire un taglio delle emissioni di CO2 dei nuovi veicoli pari al 15% nel 2025 e al 37,5% entro il 2030. Ma la successiva proposta “Fit for 55” della Commissione Europea ha alzato il target di fine decennio a quota -55% ipotizzando il phase-out (-100%) nel 2035, per riflettere l’accresciuta ambizione climatica. Secondo le stime di T&E, il target del 2025 potrebbe essere raggiunto addirittura con due anni di anticipo. La modestia dello sforzo richiesto al comparto trasporti mette in crisi i piani nazionali di mitigazione climatica che, per l’Italia, impongono un taglio delle emissioni totali pari al 43,7% da qui al 2030. Per poter raggiungere i rispettivi traguardi, sostiene l’analisi di T&E, i Paesi membri dovrebbero tagliare le emissioni del comparto automotive dell’80% entro la fine del decennio, fissando una soglia intermedia da varcare nel 2027.

Le lacune legislative consentono a veicoli non sostenibili di accedere al mercato della auto elettriche

A complicare il tutto, infine, sono le caratteristiche delle regole attualmente in vigore che consentono alle case automobilistiche di sfruttare alcune lacune legislative. I costruttori, infatti, possono sfruttare delle flessibilità per raggiungere più facilmente gli obiettivi prefissati per il mercato delle auto elettriche, che però favoriscono la vendita di veicoli più pesanti, come i Suv altamente inquinanti e gli ibridi plug-in che, quando non vengono caricati, inquinano anche di più dei veicoli alimentati esclusivamente da combustibili fossili. Lacune legislative che hanno determinato, solo quest’anno, minori vendite di auto completamente elettriche nella misura di 840.000 unità. Grazie a questa strategia, inoltre, tutti i produttori sono stati in grado di rispettare gli obiettivi sulla CO2 per il 2021.

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