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EcoTyre, oltre 40 milioni di kg di gomme riciclate in un anno

  • May 06, 2021
  • admin
ecotyre

Arriva da EcoTyre, il Consorzio che da 10 anni è all’avanguardia nei servizi di gestione e ritiro dei PFU-Pneumatici Fuori Uso in Italia, un nuovo primato: quello di aver raccolto nel 2020 40.486.339 kg di gomme da riciclare.

Un primato che deriva dal fatto che nel corso del 2020 è entrato in vigore il Decreto Ministeriale 182/2019 che, tra le altre modifiche, innalza la quota di PFU che i Consorzi come EcoTyre ogni anno devono raccogliere e avviare al recupero.

Si passa infatti dal 90% del peso degli pneumatici nuovi immessi sul mercato dai propri Soci al 95% considerando la riduzione di peso a causa dell’usura del battistrada.

EcoTyre ha quindi rivisto il proprio Piano Nazionale di Raccolta per far fronte in modo tempestivo a questa richiesta normativa, ed è stato anche il primo ente ad essersi posto l’obiettivo ambizioso di completare il ciclo della circolarità della gomma: rendere possibile l’impiego di gomma devulcanizzata, direttamente derivante da PFU, in nuove mescole di gomma utilizzabili per la produzione di pneumatici ed altri prodotti.

Il progetto si chiama Da Gomma a Gomma e ad oggi, con Versalis (Eni) e AGR, è alla fase 4.0 cioè al processo di industrializzazione.

Il Consorzio ha da sempre avuto il primato nazionale per numero di Soci italiani, europei e internazionali che si affidano a EcoTyre per la gestione del fine vita degli pneumatici nuovi che immettono sul mercato ogni anno (776 Associati a dicembre 2020).

EcoTyre genera un valore economico di circa 13 milioni di euro, che equivale a un’industria di medio grandi dimensioni, con un totale di 108 risorse impiegate tra dipendenti diretti e indiretti.

L’organizzazione EcoTyre è basata su 126 EcoTyre Partner di cui 109 Logistic Partner – aziende specializzate nella logistica di ritorno – e 17 Recycling Partner che si occupano del trattamento e recupero.

Nel 2020 sono stati effettuati 15.621 ritiri presso 13.637 (+1.000 rispetto al 2019) officine e gommisti sparsi su tutta la penisola, il 64% dei quali è di piccole dimensioni (con ritiri mediamente inferiore a 300 PFU), con un indice di puntualità medio, ossia la garanzia di effettuare il ritiro entro la data concordata, dell’84%.

La raccolta è svolta in maniera capillare, dalle piccole isole ai comuni di montagna, con una logica di prossimità: i PFU raggiungono l’impianto di trattamento più vicino, riducendo km percorsi, costi ed emissioni inquinanti.

Oltre a lavorare con una logica di prossimità, EcoTyre si affida ad aziende rispettose dell’ambiente. Basti pensare al fatto che il 93% dei mezzi su cui viaggiano i PFU sono marchiati Euro 5 o Euro 6 con un aumento di questi veicoli del 28% rispetto all’anno precedente.

A partire dal 2020 l’ex Ministero dell’Ambiente, oggi Ministero della Transizione Ecologica, ha rivisto le categorie attraverso le quali si determina il contributo ambientale (l’importo che i consumatori versano quando acquistano uno pneumatico nuovo per coprire i costi di ritiro, trattamento e recupero dello pneumatico giunto a fine vita) per le diverse tipologie di pneumatici immessi sul mercato.

Si è passati a 15 categorie non più suddivise per tipo di veicolo su cui le gomme verranno montate ma solo ed esclusivamente in base al peso del prodotto.

Questo ha richiesto a EcoTyre una radicale ristrutturazione dei processi e dell’organizzazione della rete. Nonostante gli adeguamenti operativi e gestionali, il Consorzio è riuscito a rendere efficiente il sistema di raccolta con ottimizzazione dei volumi e dei costi logistici, sempre mantenendo elevato il rapporto tra servizio e qualità ambientale di riciclo e garantendo in tal senso la competitività del sistema EcoTyre per tutti i propri Soci che raccolgono e versano il contributo destinato alle attività operative.

Ma quali sono i vantaggi del riciclo delle gomme? Sostanzialmente ridare nuova vita alle materie contenute in uno pneumatico giunto a fine vita.

Una sfida possibile grazie al riciclo. Il 70% di uno pneumatico è composto infatti di gomma riciclabile, oltre a un 20% di acciaio e un 10% di fibre tessili anche essi recuperabili.

La gomma può essere oggi devulcanizzata e reimpiegata per la produzione di nuovi pneumatici grazie all’innovativo progetto “Da Gomma a Gomma” promosso da EcoTyre.

Grazie all’accordo tra AGR e Versalis (la società chimica di Eni) si è entrati nella fase 4.0: mettere a punto soluzioni tecnologiche ed applicazioni per aumentare e migliorare il riutilizzo di gomma riciclata, in particolare elastomeri da usare in nuovi prodotti, tra cui nuovi pneumatici. La ricerca Versalis, con i suoi centri di Ravenna e Ferrara, quindi sta lavorando per la messa a punto formulativa e tecnologica di nuovi prodotti nelle applicazioni individuate.

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