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Codice della strada: 7 italiani su 10 infrangono le regole

  • May 14, 2021
  • admin
guida

Arriva dalla Fondazione VINCI Autoroutes l’11° Barometro della Guida Responsabile” realizzato da Ipsos su 12.400 persone in 11 paesi europei.

Una maxi indagine sui comportamenti degli europei al volante che svela come più di 7 conducenti europei su 10 (il 75%) ammettono di fare delle trasgressioni al Codice della strada e 7 su 10 di non rispettare sempre le regole sanitarie (il 70% vs. il 66% dei conducenti italiani). Non solo: il 53% dei conducenti europei telefona al volante utilizzando un sistema Bluetooth (+3 punti in un anno e +10 punti in 5 anni; il 57% dei conducenti italiani, cioè +4 punti in un anno e +14 punti in 5 anni), anche se questa azione altera l’attenzione tanto quanto gli altri mezzi di conversazione. E poi il 43% imposta il GPS mentre guida (cioè +4 punti in 5 anni; il 31% degli italiani, cioè -8 punti in 5 anni). E l’11% ha già avuto, o rischiato di avere, un incidente a causa dell’utilizzo del telefono al volante (l’11%).

Una fotografia di inciviltà preoccupante. Nonostante un leggero calo, i conducenti restano molto consapevoli dei pericoli dovuti alla disattenzione: il 54% degli europei (il 71% degli italiani) la identifica tra le cause principali di incidenti mortali sulle strade in generale e il 40% (il 47%) sulle autostrade.

Tuttavia sono sempre più numerosi i conducenti che adottano comportamenti pericolosi legati agli elementi di distrazione: il 76% (-2) dei conducenti europei ammette di distogliere lo sguardo dalla strada per più di 2 secondi (il 65% dei conducenti italiani, gli italiani sono i meno numerosi d’Europa ad avere questo comportamento).

In questo periodo particolare, i conducenti europei si dimostrano un po’ meno critici nei confronti dei propri compatrioti: li giudicano un po’ meno stressati (il 32%, -6 punti; il 33% degli italiani) e aggressivi (27%, 24%), e più vigili al volante (18%; il 13%). Peraltro con gli altri conducenti non sono sempre così indulgenti: il 79% (-4 punti; l’87%, -2) cita almeno un aggettivo negativo per descriverli, giudicandoli prima di tutto irresponsabili (il 46%; il 51%) e pericolosi (il 26%; il 38%).

Costanti nel loro giudizio su se stessi, il 97% si attribuisce almeno un aggettivo positivo per descrivere la propria guida (il 97%) e solo il 12% (-2 punti; il 16%, -4) ammette almeno un difetto.

Un certo numero di conducenti è tuttavia cosciente che l’automobile influisce negativamente sul proprio comportamento. Infatti, il 12% dei conducenti europei (-4 punti; il 12% degli italiani, -6) ammette di non essere più veramente la stessa persona quando è al volante e si ritiene più nervoso, impulsivo o aggressivo rispetto alla vita quotidiana.

Per il 18% di loro (il 13%, -3), la protezione creata dall’abitacolo dell’auto li porta a sentirsi come “in una bolla” e a fare meno attenzione agli altri. Più di 1 europeo su 10 (il 12%; e il 10%, – 4) arriva addirittura a pensare che sulla strada, “ognuno pensa per sé”.

L’aggressività al volante e le inciviltà segnano una leggera diminuzione rispetto al 2020 ma rimangono molto elevate: il 52% dei conducenti riconosce che gli capita di insultare un altro conducente (-3 punti; il 61% dei conducenti italiani), 47% (-2; il 56%, -2) di suonare il clacson in modo inopportuno, 30% (-3; il 30%, -4) di stare attaccato deliberatamente al veicolo di un conducente che lo irrita, il 30% (-4; il 21% dei conducenti italiani, gli europei che rispettano di più questa regola del Codice della strada -3) di sorpassare a destra in autostrada.

Questa flessione merita tuttavia di essere relativizzata, sia in Italia che in Europa, poiché il 21% dei conducenti (il 21% degli italiani, -5) non esita a scendere dal veicolo per spiegarsi e anche la percentuale di coloro che dichiarano di aver provato paura per il comportamento aggressivo di un altro conducente resta al suo livello più alto (l’84%; l’85%).

Gli europei apprezzano tuttavia i piccoli gesti di civiltà.

Quindi quando sono in auto e un conducente li lascia passare facendo un gesto di cortesia, considerano in media che il livello di benessere che questo piccolo gesto procura loro è di 8,2/10 (8,2/10 italiani). Inoltre, quando lasciano passare un’auto e il suo conducente fa loro un segno per ringraziarli, il livello di benessere è di 8,3/10 in media (8,2/10). Infine, quando una persona si scusa per un suo errore alla guida, facendo segno con la mano, valutano la loro sensazione di benessere in 7,8/10 (7,9/10 per i conducenti italiani).

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