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Ecobonus in esaurimento, ad agosto addio ecoincentivi per le elettriche

  • April 06, 2021
  • admin
ecoincentivi

È subito allarme incentivi: in tre mesi l’ecobonus per gli euro 6 è già agli sgoccioli e rimangono poco più di 12 milioni sui 250 stanziati per gli ecoincentivi.

Meno gettonati, invece, gli ecoincentivi per acquistare mezzi ibridi o elettrici: dei 120 milioni aggiuntivi messi a disposizione per il 2021 con la manovra ne sono stati prenotati un terzo, circa 42 milioni.

Un dato che fa comunque prevedere agli esperti del settore che anche questi andranno ad esaurimento ben prima della fine dell’anno.

Secondo i dati del portale Ecobonus del ministero dello Sviluppo economico per le auto con emissioni tra 61 e 135 grammi di CO2 al km (comprensive quindi di alimentazione a benzina o diesel di ultima generazione) sono stati prenotati finora circa 238 milioni, mentre per le auto elettriche o ibride, tra 0 e 60 g/km, sono stati prenotati poco più di 42 milioni di euro.

I contributi concessi per le fasce di emissioni 0-20 g/km e 21-60 g/km sono stati rifinanziati nella legge di bilancio con 120 milioni di euro per tutto il 2021, che portano i fondi complessivi a 390 milioni.

Gli ecoincentivi ammontano per la categoria da 0-20 g/km a 6.000 euro con rottamazione e 4.000 senza rottamazione; per quella 21-60 g/km a 2.500 euro con rottamazione e 1.500 senza rottamazione.

Alle stesse due fasce potranno aggiungersi 2.000 euro con rottamazione e 1.000 senza rottamazione fino al 31 dicembre 2021, ed in tal caso è anche previsto uno sconto praticato dal venditore pari ad almeno 2.000 euro o 1.000 euro a seconda che sia presente o meno la rottamazione.

Lo sconto massimo arriva dunque, nel caso di un’auto a emissioni zero, fino a 10.000 euro per scendere poi a seconda delle emissioni, dello sconto del concessionario e della presenza o meno di un’auto da rottamare.

Ma il punto ora è che il 37% degli ecoincentivi totali per l’acquisto di auto elettriche, previsti per l’intero 2021, è stato utilizzato nei primi tre mesi dell’anno.

Di questo passo il plafond di fondi disponibili potrebbe esaurirsi ad agosto prossimo, causando il blocco del mercato dell’auto alla spina.

Da una parte bisogna sottolineare che gli italiani stanno rispondendo bene visto che a Marzo si sono verificate vendite record: 15.011 unità di auto full electric (Bev) e ibride plug in (Phev) delle 30 mila dell’intero primo trimestre 2021.

Ma d’altra parte questi incentivi attualmente si ritengono decisivi per il sostegno del mercato dei veicoli elettrici, fino al raggiungimento di una parità di prezzo di acquisto fra mezzi M1 endotermici ed elettrici, che MOTUS-E – ma anche molti altri analisti – prevedono si possa verificare con un 15% dei veicoli elettrici nelle immatricolazioni totali.

Il blocco del mercato dell’auto elettrica potrebbe causare diverse conseguenze: i cittadini dovrebbero aspettare l’evolversi di nuove eventuali misure di incentivazione, e le case automobilistiche potrebbero volgere l’attenzione solo verso quei mercati che invece ancora propongono incentivi all’acquisto alternativi all’elettrico.

Questo mese, in particolare le Bev, come sempre alla fine dei trimestrali, segnano un clamoroso 7.314 battendo il precedente record di dicembre 2020, mentre le Phev mantengono il loro appeal superando di poco le auto 100% elettriche con 7.697 unità.

Rispetto ai due mesi precedenti perciò il delta fra le ibride plug-in e le Bev si assottiglia di molto, se pensiamo che a febbraio 2021 le Phev rappresentavano il 59% dell’immatricolato di veicoli alla spina.

Questi risultati si presentano a fronte di un totale delle immatricolazioni pari a 188.653, -11,6% rispetto allo stesso mese del 2019, giacché confrontare rispetto a marzo 2020, quando si sono targate 34.550 auto nel pieno dello scoppio della pandemia, non ha granché senso.

La Bev più venduta di marzo 2021 è la Tesla Model 3 con 1.363 veicoli, un dato che non stupisce viste le politiche di consegna della casa americana che si focalizzano sull’ultimo mese di ciascun trimestre; segue la 500e che addirittura raddoppia rispetto a febbraio e raggiunge le 1.054 unità.

Terza classificata è la Smart Fortwo con 759 veicoli, quarta la Twingo con 738 e con 722 chiude la top 5 la Zoe. Eccetto per la Model 3, quindi, anche le Bev confermano che i grandi numeri si fanno con i segmenti A e B, al contrario delle Phev delle quali modelli mass-market ancora se ne targano pochi.

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