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Il pneumatico che parla con l’auto per la prima volta è di serie

  • February 22, 2021
  • admin

Per la prima volta il cyber pneumatico, quello in grado di “parlare” con l’auto trasmettendogli diverse informazioni (fra quella fondamentale dello stato della strada) diventa di serie. Succede sulla nuova McLaren Artura che propone il sistema Pirelli Cyber Tyre, composto da un sensore in ognuno dei pneumatici che raccoglie informazioni fondamentali per la sicurezza di guida e da un software integrato nell’elettronica dell’auto. Così la McLaren Artura, una supercar ibrida e dotata del massimo della tecnologia, rende ancora più coinvolgente e sicura l’esperienza di guida. La tecnologia Cyber Tyre offre a vettura e conducente diverse informazioni: la “carta d’identità” del pneumatico montato (modello, se estivo o invernale, pressione prescritta, indice di carico e codice di velocità) e le informazioni dipendenti dall’utilizzo (temperatura e pressione).
Informazioni, tra cui temperatura e pressione, fondamentali per la sicurezza, monitorate costantemente e trasmesse in tempo reale. Queste, inoltre, vengono rilevate con una maggiore precisione rispetto ai rilevatori tradizionali su valvola, essendo i sensori Pirelli posti a contatto diretto con il pneumatico e non con il cerchio. Il flusso dati originato dai sensori viene elaborato da un software realizzato da Pirelli e integrato nell’elettronica dell’auto. Alcune informazioni vengono visualizzate sul cruscotto e sul display centrale, altre sono utilizzate dai sistemi elettronici del veicolo per calibrare i messaggi di allerta in base alle caratteristiche specifiche della gomma e anche al suo stato.
Nel caso della McLaren Artura, alcune funzioni sono anche state integrate per l’uso specifico in pista. Si può, per esempio, offrire al guidatore la possibilità di cambiare le soglie di pressione dei pneumatici per raggiungere una migliore prestazione in circuito in base al proprio stile di guida; di conseguenza, vengono adattati gli avvisi verso il guidatore. Oppure, è possibile sapere quando i pneumatici hanno raggiunto la temperatura ottimale, momento in cui il pilota può ottenere le massime prestazioni dal sistema veicolo-pneumatici. O, ancora, informandolo quando è il momento di farli raffreddare. Come se ci fosse a bordo un ingegnere di pista virtuale.

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