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Noleggio a lungo termine, ecco la fotografia del settore

  • December 29, 2020
  • admin

Un anno complicato non ha fermato la voglia di noleggio a lungo termine, soluzione scelta da quasi 200.000 italiani. Si tratta di una formula innovativa e in grande crescita, nata per venire incontro alle esigenze di chi vuole un’auto sempre nuova senza doversi occupare di scadenze, manutenzione e assicurazione. All’interno di un canone mensile sono inclusi moltissimi servizi oltre al puro noleggio della vettura: manutenzione ordinaria, straordinaria, assicurazione e assistenza stradale. La classica formula “senza pensieri” insomma.
La fotografia del settore arriva da brumbrum, il primo rivenditore diretto di auto online d’Italia che ha effettuato una ricerca sulle abitudini e sulle preferenze degli italiani nell’ambito del noleggio a lungo termine per privati, mercato sul quale lavora in partnership con Arval.
Come nel mercato del nuovo e nell’usato, anche nel noleggio a lungo termine per privati le auto preferite degli italiani sono le utilitarie. Si tratta di automobili adatte alla città, ma sono anche in grado di portare una famiglia in viaggio senza grossi problemi. Insomma, i veicoli perfetti per ogni situazione. Il 38% dei clienti su brumbrum ha scelto di noleggiare una di queste vetture a lungo termine. Poco staccati i SUV, sempre più di moda negli ultimi anni. Compatti, urbani, economici, medi, grandi, esistono ormai tantissime tipologie differenti di SUV, adatti a qualsiasi tipo di clientela. Su brumbrum questa categoria di veicolo si pone al secondo posto con il 37%. Chiudono il podio i crossover col 21%. Fuori dalla top three berline e station wagon.
Nel passato l’auto a noleggio a lungo termine era una prerogativa delle aziende, che perlopiù sceglievano vetture diesel in quanto dovevano percorrere tanti chilometri, soprattutto per lavoro. Con la nascita e la diffusione del noleggio a lungo termine per privati la musica è cambiata quasi del tutto: infatti oltre il 45% degli italiani che ha noleggiato su brumbrum ha preferito una vettura a benzina. Il motore a gasolio è addirittura terzo con il 13%, battuto nettamente dall’ibrido-benzina, secondo con il 31%. Fuori e lontane dal podio nell’ordine metano, GPL, elettrico e ibrido-diesel, con pochissimi modelli in commercio. È lecito pensare che la quota di mercato del diesel, sempre più penalizzato dagli enti locali in tutta Europa, continuerà a diminuire ulteriormente nei prossimi anni.

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