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Brexit, l’associazione dei costruttori evita una catastrofe per case d’auto UE

  • December 29, 2020
  • admin

L’Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea) ha accolto favorevolmente l’accordo concluso pochi giorni fa tra l’Unione europea e il Regno Unito sulle future relazioni commerciali. Il motivo sta nel fatto che le case automobilistiche europee possono evitare un effetto catastrofico di una Brexit senza accordo: “Non esiste altra industria più integrata dell’industria automobilistica europea, con complesse catene di fornitura che si estendono in tutta la regione”, ha spiegato il direttore generale di Acea Eric-Mark Huitema.
Acea tuttavia, rileva di “non poter effettuare una valutazione completa delle implicazioni dell’accordo fino a quando tutti i dettagli tecnici non saranno stati resi pubblici. Solo in quella fase sarà chiaro se l’accordo rispecchi appieno gli interessi delle case automobilistiche dell’Ue e delle loro catene di approvvigionamento”. “L’impatto di una Brexit senza accordo sull’industria automobilistica dell’Ue sarebbe stato semplicemente devastante, quindi siamo prima di tutto estremamente sollevati dal fatto che un accordo sia stato raggiunto prima della scadenza del periodo di transizione”, ha aggiunto Huitema. “Tuttavia – ha sottolineato – ci sono ancora grandi sfide da affrontare, poiché il commercio delle merci sarà fortemente influenzato dalle barriere commerciali sotto forma di nuove procedure doganali che saranno introdotte il 1 gennaio 2021”.
Infatti, con circa 30.000 componenti necessarie per costruire una singola automobile – molte di più nella costruzione di veicoli commerciali – l’industria automobilistica fa molto affidamento su consegne regolari e ‘just-in-time’.
Rispetto alla situazione odierna, “l’accordo raggiunto dai negoziatori introduce molta più burocrazia e oneri normativi per il settore”, aggiunge Acea, ricordando che ogni anno, quasi 3 milioni di veicoli a motore per un valore di 54 miliardi di euro vengono scambiati tra l’Ue e il Regno Unito e il commercio attraverso la Manica di parti di automobili ammonta a quasi 14 miliardi di euro.

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