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Ogni anno passiamo 38 ore fermi in coda

  • August 31, 2020
  • admin

Gli automobilisti italiani – secondo i dati della commissione europea – rimangono incolonnati nel traffico per quasi 38 ore all’anno, praticamente perdiamo una settimana di lavoro bloccati in coda; nell’Europa a 27 solo Malta e Belgio registrano una situazione più critica della nostra.
A pagare un conto salatissimo sono sicuramente i pendolari, che utilizzano l’auto per spostarsi da casa verso l’ufficio/fabbrica e viceversa, e coloro che per lavoro devono guidare per buona parte della giornata un mezzo di trasporto. È il caso dei camionisti, dei padroncini, dei taxisti, degli autonoleggiatori, degli agenti di commercio e di tantissimi artigiani che per compiere gli interventi richiesti devono muoversi col proprio furgoncino per raggiungere le sedi/abitazioni dei clienti.
Rispetto ai principali paesi europei il gap del nostro paese è importante: se in Olanda si rimane congestionati per 32 ore all’anno, in Francia e Germania si scende attorno a 30 e in Spagna a poco più di 26. La media Ue si attesta a 30,4 ore le lunghe code che, purtroppo, condizionano negativamente la vita di moltissime persone sono ascrivibili, in particolar modo, a un paio di cause. La prima è dovuta all’insufficienza del numero di mezzi pubblici presenti nelle nostre aree urbane (bus, tram, metro, treni, eccetera) che costringe tantissimi pendolari ad usare i mezzi privati. L’ISTAT, infatti, segnala che in Italia si reca al lavoro con i mezzi pubblici solo il 12,2% degli occupati, mentre il 69,2% lo fa guidando un’auto. La seconda è imputabile al grave deficit infrastrutturale che caratterizza il nostro paese.

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