Blog

Il futuro della mobilità: McKinsey scende in campo

  • July 31, 2020
  • admin

Ha il titolo “The future of micromobility: Ridership and revenue after a crisis”, la nuova ricerca McKinsey in cui si afferma che la crisi di COVID-19 sta causando profonde trasformazioni nell’industria della micromobilità. L’analisi di McKinsey indica che una piena ripresa è possibile, a patto che le aziende si preparino per la prossima normalità.
Il contraccolpo sulla micromobilità è arrivato proprio mentre il comparto stava accelerando. Nel 2019, un anno di grande successo, le previsioni di McKinsey indicavano che l’industria della micromobilità sarebbe diventata un mercato da 300-500 miliardi di dollari entro il 2030. Con la pandemia, il numero di passeggeri per chilometri percorsi in tutto il mondo è diminuito del 50-60% dall’inizio della crisi COVID-19, l’uso di soluzioni per la micromobilità è diminuito drasticamente. Per determinare il pieno impatto della pandemia su questo settore, nonché sugli sviluppi futuri, McKinsey ha esaminato la micromobilità su tre orizzonti temporali: breve, medio e lungo termine.
Breve termine: il lockdown globale sta influenzando profondamente sia le valutazioni delle società che forniscono tali servizi, sia l’impiego di lavoratori nel settore sia la velocità di consolidamento dell’industria. In risposta alle misure di controllo della pandemia di COVID-19, le preferenze e i modelli di viaggio locali stanno cambiando rapidamente (ad es. vengono fatti viaggi più lunghi, le destinazioni sono ristoranti e farmacie per prendere cibo e medicinali). In tutto il mondo, l’isolamento ha determinato nuove politiche in tutte le città. Un risultato importante è una maggiore attenzione alle piste ciclabili: ad es. Milano ha annunciato che 35 chilometri di strade precedentemente utilizzate dalle auto saranno convertite in piste ciclabili e pedonali dopo la revoca dell’isolamento.
Medio termine: la nostra indagine sui consumatori ha mostrato che il numero di intervistati disposti a utilizzare la micromobilità nella prossima normalità su base regolare aumenterà del 9 per cento per la micromobilità privata e del 12 per cento per la micromobilità condivisa rispetto ai livelli precedenti la crisi. Con la drastica riduzione della ridership e dei ricavi, i fornitori di micromobilità condivisa si trovano in una posizione più precaria – e questo potrebbe favorire un accelerazione nel consolidamento del settore, favorendo la nascita di sinergie e miglioramenti in termini di efficienza. Ad esempio, l’analisi di McKinsey mostra che la redditività degli e-scooter condivisi potrebbe aumentare fino a cinque punti percentuali nella prossima normalità
Lungo termine: secondo lo studio, la micromobilità prospererà nel lungo termine. Infatti, il report stima un aumento del 5-10% del numero di passeggeri per chilometri percorsi entro il 2030. Questo aumento deriverà da diversi trend: le persone sono ora più disposte a utilizzare regolarmente la micromobilità; inoltre, le distanze medie di viaggio potrebbero aumentare, come osservato durante la crisi COVID-19, portando a un aumento delle entrate per ogni viaggio. Inoltre, una maggiore consapevolezza in termini di igiene e distanza fisica potrebbe incoraggiare i consumatori a utilizzare la micromobilità, piuttosto che i trasporti pubblici, per i viaggi brevi. Altre tendenze riguardano l’uso dell’auto privata e una maggiore consapevolezza e sensibilità rispetto a tematiche legate all’impatto ambientale e alla sostenibilità.

Share