Blog

Batterie al Litio, il cuore delle auto elettriche

  • July 28, 2020
  • admin


Le batterie – si sa – potrebbero rappresentare l’alternativa definitiva ai combustibili fossili, ma bisogna sapere due cose fondamentali: la prima è che attualmente lo stato dell’arte è rappresentato dalle batterie al litio, utilizzate nell’industria automobilistica, in quella informatica e in quella dell’elettronica di consumo. Sono efficienti e hanno una densità energetica superiore rispetto alle batterie alcaline.
La seconda è che il prezzo del litio è raddoppiato tra il 2016 e il 2018, tanto che gli investitori lo chiamano “oro bianco”. Sulla Terra ce ne sono 43 milioni di tonnellate, ma solo un terzo del totale può essere estratto e l’87% di questo si trova nelle acque salate, in particolare nel cosiddetto “triangolo del litio” del Sud America. Il processo di produzione del carbonato di litio prevede la perforazione delle saline e il pompaggio in superficie di salamoia ricca di sali minerali. Questa salamoia è fatta evaporare e i sali risultanti vengono filtrati per estrarre il carbonato di litio. È un processo molto semplice, ma utilizza grandi quantità di acqua e richiede tra 18 e 24 mesi.
Cosa fare? Una delle possibili evoluzioni delle batterie al litio riguarda l’aumento della densità energetica, riducendo le dimensioni e diminuendo sia la quantità di litio effettivamente richiesta, sia l’uso di componenti rari e costosi come il cobalto. Tra le altre soluzioni innovative c’è quella proposta da Tsuyoshi Hoshino del Rokkasho Fusion Institute della Japan Atomic Energy Agency: un metodo per recuperare il litio dall’acqua di mare mediante l’elettrodialisi. Il sistema utilizza una membrana speciale che può essere attraversata solo dagli ioni di litio. Sebbene non sia ancora pronta per essere commercializzata, secondo Hoshino questa tecnica di osmosi “mostra una buona efficienza energetica ed è facilmente scalabile”.
Un’altra soluzione sono i supercondensatori al grafene, che invece di trattenere l’elettricità come potenziale chimico – ciò che fanno le batterie alcaline o al litio – la immagazzinano in un campo elettrico, più o meno come si accumula elettricità statica sulla superficie di un palloncino. L’aggiunta del grafene crea supercondensatori forti e leggeri.
Fonte: AUDI AG

Share