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Noleggio, cronaca di un crisi mai vista prima

  • April 21, 2020
  • admin

I dati di mercato delle immatricolazioni di marzo evidenziano la drammatica situazione generata dalla diffusione della pandemia del Covid-19: la chiusura degli impianti di distribuzione e il blocco di quasi tutte le attività lavorative ha portato a un crollo delle vendite, alla posticipazione delle consegne e all’interruzione del flusso dei nuovi ordini. Dopo un primo bimestre già in contrazione per le Passenger Cars (-5,98% a gennaio e -8,78% a febbraio), a marzo le immatricolazioni sono precipitate a -85,37%, scendendo da 194.962 del 2019 a sole 28.521. Ovviamente nello scorso mese tutti i canali sono crollati quasi in egual misura: i privati a -82,39%, gli acquisti aziendali diretti sono scesi del 78,03%, il noleggio a lungo termine ha fatto segnare -79,9%, il breve termine non ha targato praticamente nulla (-97,23%), così come le auto-immatricolazioni dei dealer e dei costruttori/importatori sono rimaste al palo (-95,1%).

Nel cumulato del trimestre, con il mercato Passenger Cars sceso del 35,48% (347.922 targhe rispetto alle 539.280 del 2019), il comparto del lungo termine ha fatto registrare un calo del 22,88% con 56.462 nuove targhe rispetto alle 73.217 del primo trimestre 2019 (un decremento di 16.755 unità). Sempre nel cumulato, il noleggio a breve termine è sceso invece del 30,84%, passando da 62.275 a 43.069 immatricolazioni (il saldo è negativo di 19.206 unità).

Tutta la filiera dell’Automotive sta cercando di reagire alla peggiore crisi della storia del mercato automobilistico: indipendentemente dai tempi di allentamento del lockdown, se da un lato la politica continua a “rimbalzare resti” a governo e opposizione senza nemmeno la visione di un piano strutturato, dall’altro le associazioni di categoria stanno tutte avanzando praticamente le stesse proposte, il che è un bene perché molte voci intonate e all’unisono magari troveranno spazio in azioni che solo la politica potrà attuare.

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