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LoJack, in prima linea per la sicurezza stradale

  • April 28, 2020
  • admin

Il 24% degli incidenti stradali sono causati dall’uso sconsiderato dello smartphone, che oltre il 96% dei guidatori ammette di utilizzare durante la guida per controllare i social (71%) o per leggere news (64%), cercando di essere sempre in contatto con i propri amici e di essere informati.

“Per questo motivo – spiega Maurizio Iperti, numero uno di LoJack Italia – le grandi aziende stanno mostrando una crescente attenzione verso questi temi e le contromisure da mettere in campo per limitare la piaga degli incidenti e aumentare la sicurezza dei driver di vetture aziendali. Tecnologia smart e ‘sicura’ a bordo e corsi di guida rappresentano oggi un prezioso supporto per migliorare la consapevolezza del driver e ridurre concretamente i sinistri. Molte aziende si stanno dotando di dispositivi in grado di bloccare le attività al mobile, su tutte il texting mentre la vettura è in movimento”.

La connettività però viene oggi anche in soccorso degli automobilisti in modo concreto ed efficace. Un valido e rivoluzionario aiuto è arrivato dalla eCall, la chiamata automatica di emergenza al numero unico 112 che da fine marzo 2018 è obbligatoria su tutte le vetture di nuova omologazione, secondo quanto previsto dalla normativa europea.

L’eCall, secondo le stime, porterà a una riduzione dei tempi di risposta dei servizi di emergenza sanitaria del 50% nelle aree rurali e del 40% in quelle urbane. Grazie a questo risparmio di tempo, si possono salvare fino a 2.500 vite ogni anno in tutta l’UE, e ridurre la gravità delle ferite in migliaia di casi. In questo scenario l’Italia vanta un primato: è già partita con la sperimentazione della eCall, in anticipo rispetto alla tabella di marcia europea, grazie alla collaborazione tra Tsp Association (di cui facciamo parte) e l’Areu Lombardia, Agenzia Regionale Emergenza Urgenza. Laddove la rapidità dell’arrivo dei soccorsi può contribuire a ridurre i rischi per salvare delle vite umane, il sistema ‘private eCall’, questo il suo nome, ha un impatto sociale di enorme rilevanza e pone, ancora una volta, l’Italia in pole position nei servizi disponibili, grazie all’utilizzo delle tecnologie di telematica applicate ai veicoli.

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