Blog

In fase di transizione il mercato delle vetture di seconda mano

  • April 24, 2020
  • admin
Cars Parked On Street In European City In Sunny Summer Day.

Una maxi ricerca AutoScout24 svela che solo il 3% del campione che aveva intenzione di acquistare una vettura di seconda mano prima del lockdown ha cambiato idea. Oltre otto su dieci sono pronti a effettuare l’acquisto non appena la situazione migliorerà o stanno valutando di effettuarlo già adesso on-line o a distanza. Si acquisteranno prevalentemente auto diesel o benzina, ma il budget è leggermente ridotto rispetto alle previsioni iniziali.

La maggior parte degli italiani (82%), invece, sta valutando di procedere già in questa fase on-line o a distanza (11%) o ha “solo” rimandato l’acquisto ai prossimi mesi, non appena la situazione si stabilizzerà (71%). Un dato tendenzialmente positivo che potrebbe colmare il calo sensibile del -59,1% dei passaggi di proprietà di auto usate registrato dall’ACI nel mese di marzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 Anche sul fronte dell’alimentazione non ci sono sostanziali cambiamenti nelle intenzioni di acquisto tra pre e post lockdown. Oltre otto utenti su dieci (84%), infatti, confermano la loro prima scelta, ma c’è un 10% che ha cambiato idea e acquisterà un’auto ibrida o elettrica al posto di alimentazioni più tradizionali. Quali motorizzazioni stanno valutando gli utenti? Nell’usato al primo posto continua l’interesse per il diesel, indicato dal 45% degli intervistati, seguito dalle auto a benzina indicate dal 39%. Le ibride ed elettriche rappresentano solo il 7% del totale mentre le GPL o Metano il 9%.

Ma se dal punto di vista delle intenzioni di acquisto ci sono alcuni segnali positivi, i principali effetti del lockdown si vedranno probabilmente sul budget: se per il 56% non subirà particolari modifiche, il 42% indica una disponibilità inferiore rispetto a quanto previsto prima dell’emergenza, seppur non di molto. Quanto spenderanno? Il 28% fino a €10mila, il 20% da €11mila a €15mila, il 18% da €16mila a €20mila e il 34% oltre gli €21mila.

Share