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Al via la nuova campagna “Siamo tutti pedoni”

  • December 27, 2019
  • admin

Pedoni: i tragici episodi di questi ultimi giorni hanno portato all’attenzione di tutti, ancora una volta, il tema della drammatica situazione di pedoni e ciclisti. Per questo, e per promuovere una nuova visione di città costruite a misura di sicurezza e di socialità, parte l’undicesima edizione della campagna nazionale “Siamo tutti pedoni”, per la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada e per la vivibilità delle città promossa dai sindacati pensionati SPI Cgil, FNP Cisl e UILP Uil, ideata e coordinata dal Centro Antartide di Bologna che in questa edizione mette al centro il potenziale generativo di relazioni delle città. Un tratto da riscoprire nella progettazione ma anche nei modi di vivere la città, mettendo al centro la sicurezza e la vivibilità.

I recenti dati sull’incidentalità stradale raccontano un’Italia che, se da una parte presenta alcuni segnali positivi, dall’altra continua a far registrare dati decisamente preoccupanti, in particolare per quel che riguarda i pedoni con un aumento del 2% dei morti (602) rispetto all’anno precedente. 6000 morti e 210000 feriti negli ultimi 10 anni, con oltre il 50% costituito da over65. Un’insicurezza in strada in parte reale, ma anche percepita, che allontana le persone dal muoversi a piedi in città.

In questa nuova edizione della campagna nazionale “Siamo tutti pedoni”, si vuole richiamare al rispetto delle regole e al buon senso quando ci si mette in strada; un richiamo più che mai necessario se consideriamo che quasi la metà dei pedoni vittime di incidenti è investita sugli attraversamenti pedonali, e circa un terzo in situazioni dove è chi cammina a non aver rispettato le regole della strada.

In particolare, per quanto riguarda le persone che camminano a piedi, la campagna vuole promuovere il concetto di camminabilità e siedibilità delle nostre città, cioè la possibilità di fruire pienamente ed in sicurezza degli spazi pubblici sia per muoversi da un punto ad un altro, sia per poter sostare e godere dei luoghi e delle relazioni. I recenti dati Istat evidenziano come la condizione di solitudine varia a seconda dell’età, in particolare tra i 55 e i 74 anni, il 16% della popolazione vive sola, mentre nelle età successive la percentuale si raddoppia al 38%, come per gli ultra settantacinquenni dove un’alta percentuale di individui non hanno né parenti, né amici in caso di bisogno (40%). Città delle relazioni quindi più camminabili, più siedibili e certamente più accoglienti, per ottenere importanti risultati in termini di sicurezza, di qualità della vita e nel benessere generale delle comunità.

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