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Il motore del futuro secondo Hyundai

  • July 30, 2019
  • admin

Va alla Hyundai il primato di aver presentato il primo motore al mondo con tecnologia CVVD, ossia con variazione continua della durata d’apertura delle valvole d’aspirazione. Il sistema in pratica ottimizza sia le prestazioni che l’efficienza nei consumi attraverso il controllo della durata di apertura e chiusura delle valvole in base alle condizioni di guida. Il risultato è un incremento del 4% delle performance, una riduzione del 5% dei consumi e una diminuzione delle emissioni del 12%.

“Lo sviluppo della tecnologia CVVD è un ottimo esempio di quanto Hyundai Motor Group stia rafforzando le tecnologie dei propri powertrain,” ha commentato Albert Biermann, Presidente e Capo della divisione Ricerca e Sviluppo di Hyundai Motor Group. “Continueremo a impegnarci nell’innovazione per portare avanti rivoluzioni nella mobilità e assicurare la sostenibilità del nostro modello di business”.

Fino ad ora, performance ed efficienza dei motori a combustione interna sono state migliorate tramite tecnologie di controllo delle valvole che agiscono sulle tempistiche di apertura e di chiusura (Continuously Variable Valve Timing – CVVT), o sulla corsa delle stesse (Continuously Variable Valve Lift – CVVL).

Queste tecnologie di controllo delle valvole non permettono però di modificare la durata di apertura delle valvole, in quanto la chiusura era subordinata all’apertura, e non riescono quindi ad adattarsi alle diverse condizioni di guida. CVVD porta la tecnologia in una nuova direzione, gestendo l’intervallo di apertura.

Quando il veicolo procede a velocità costante e richiede un output di potenza ridotto, il sistema CVVD mantiene aperta la valvola di aspirazione fino a metà del ciclo di compressione, per chiuderla poi fino quasi alla fine dello stesso: questo permette di migliorare l’efficienza del carburante riducendo la resistenza causata dalla compressione. Quando la situazione di guida richiede la potenza massima, invece, la valvola d’aspirazione viene chiusa fin dall’inizio del ciclo di compressione per massimizzare il volume d’aria utilizzata per la combustione, così da generare valori di coppia maggiori.

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