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LoJack, così cambia il modo di rubare le auto

  • December 06, 2018
  • mcapelli

 

Secondo le ultime analisi condotte da LoJack oggi in Italia le pratiche tradizionali di furto d’auto stanno gradualmente cedendo il passo a nuove modalità hi-tech: ad esempio quasi il 25% dei furti di SUV (oltre 4.600 episodi nel 2017) viene compiuto anche grazie all’utilizzo di un dispositivo tecnologico.

Infatti, oltre al ‘classico metodo’ con cui vengono clonati bancomat e carte di credito presso gli sportelli ATM (per cui sono sufficienti una micro telecamera nascosta e uno skimmer, ovvero un hardware camuffato che legge la carta), oggi è sufficiente passeggiare per strada con la carta di credito conctactless custodita nel portafoglio per rischiare che i malviventi la clonino.

Come avviene il furto dei codici senza alcun contatto? La clonazione è possibile grazie alla violazione delle due tecnologie Radio-Frequency IDentification (RFID), alla base dei pagamenti con carte di credito contatcless che consentono di completare un acquisto semplicemente posizionando la carta vicino al POS (point-of-sale), ossia l’apparecchio per le transazioni attualmente in uso in quasi ogni esercizio commerciale, e Near-field Communication (NFC), utilizzata per i pagamenti mediante smartphone.
Attraverso un apposito device che utilizza le stesse tecnologie, il criminale è in grado di attivare e hackerare la carta (questo tipo di attacco è anche noto come side-channel), anche a qualche metro di distanza in un luogo pubblico, e carpirne così i dati segreti.
KeyJack di fatto isola la carta di credito, impedendo il dialogo con qualsiasi antenna o device nelle vicinanze.

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