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Parco circolante, la classifica per marche senza segreti

  • October 04, 2018
  • admin

Niente più segreti nel parco auto circolante in Italia: secondo l’ultima analisi della Dat-Italia, in 15 anni, è cambiato tutto: scendono le marche del gruppo Fiat, oggi FCA (sono passate dal 46% al 36% del totale) che comunque rimane al primo posto, e salgono soprattutto giapponesi e coreani. Ma anche un pochino Citroen e Smart. Toyota con il 4% è tra i primi 10 marchi che compongono il circolante italiano ed è in continua crescita.

E’ sorprendente invece la situazione di marchi storici ed altrettanto importanti come quelli del gruppo VW, Ford, Opel, Peugeot che hanno saputo mantenere il passo con una quota più o meno stabile nel parco circolante e sembrerebbe, senza mai togliere niente a nessuno. Forse ottimi esempi di fidelizzazione costante della clientela. Mentre i marchi tedeschi Mercedes e BMW continuano nella loro lenta ma inarrestabile crescita. Renault deve una minor caduta di presenza grazie a Dacia che, da anni ormai, offre un buon prodotto giusto compromesso tra qualità e prezzo.

“La qualità del veicolo, gli investimenti nello sviluppo e nelle tecnologie, il mantenimento e l’accrescimento del patrimonio ingegneristico ed il sevizio post vendita sono requisiti fondamentali per poter stare nel mercato dell’auto – dice l’ingegner Coppola- inoltre, i marchi che continuano a crescere sono quelli che hanno sempre investito specialmente in progettazione, innovazione, ricerca e qualità. Anno dopo anno ed inesorabili con i propri prodotti, senza sperare in acquisizioni miracolose o giochi in borsa. Il gruppo Fiat per anni ha rappresentato un riferimento per gli italiani, ed è stata una grande scuola per gli ingegneri che ci hanno lavorato e ci lavorano, ma il patrimonio va mantenuto e valorizzato come fanno gli altri costruttori.

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