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Iperti: “La tecnologia a bordo delle auto può salvare vite umane”

  • October 02, 2018
  • admin

“Oggi la tecnologia a bordo dei veicoli di nuova immatricolazione ha compiuto enormi passi in avanti e può giocare un ruolo decisivo nel salvare vite umane.
Qualche dato è utile per capire di che numeri parliamo. Nel 2017 sono stati quasi 175mila gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in leggero calo rispetto al 2016, mentre è tornato ad aumentare, dopo la riduzione registrata lo scorso anno, il numero dei morti (3.378, +2,9%). (Fonte ACI-Istat)
Circa il 24% degli incidenti stradali sono causati dall’uso sconsiderato dello smartphone oltre il 96% dei guidatori ammette di guardare il telefono ripetutamente mentre si trova alla guida per controllare i social (71%) o per leggere news (64%), cercando di essere sempre in contatto con i propri amici e di essere informati.
Gli incidenti stradali costituiscono oggi la principale causa di morte sul lavoro.

Seconda una recente analisi dell’Osservatorio sulla mobilità aziendale Top Thousand l’uso del cellulare per telefonate, invio di sms, email e consultazione dei social network sono considerati dal 34% dei fleet manager come il comportamento più pericoloso che il driver possa tenere mentre è alla guida, seguito ex equo (17%) da generici atteggiamenti di distrazione e disattenzione e dall’eccessiva velocità. Per questo motivo le grandi aziende stanno mostrando una crescente attenzione verso questi temi e le contromisure da mettere in campo per limitare la piaga degli incidenti e aumentare la sicurezza dei driver di vetture aziendali. Tecnologia smart e ‘sicura’ a bordo e corsi di guida rappresentano oggi un prezioso supporto per migliorare la consapevolezza del driver e ridurre concretamente i sinistri. Molte aziende si stanno dotando di dispositivi in grado di bloccare le attività al mobile, su tutte il texting mentre la vettura è in movimento.
Fin qui le criticità connesse all’utilizzo della tecnologia mentre si è alla guida.

La connettività però viene oggi anche in soccorso degli automobilisti in modo concreto ed efficace. Un valido e rivoluzionario aiuto è arrivato dalla eCall, la chiamata automatica di emergenza al numero unico 112 che da fine marzo 2018 è obbligatoria su tutte le vetture di nuova omologazione, secondo quanto previsto dalla normativa europea.
L’eCall, secondo le stime, porterà a una riduzione dei tempi di risposta dei servizi di emergenza sanitaria del 50% nelle aree rurali e del 40% in quelle urbane. Grazie a questo risparmio di tempo, si possono salvare fino a 2.500 vite ogni anno in tutta l’UE, e ridurre la gravità delle ferite in migliaia di casi. In questo scenario l’Italia vanta un primato: è già partita con la sperimentazione della eCall, in anticipo rispetto alla tabella di marcia europea, grazie alla collaborazione tra Tsp Association (di cui facciamo parte) e l’Areu Lombardia, Agenzia Regionale Emergenza Urgenza. Laddove la rapidità dell’arrivo dei soccorsi può contribuire a ridurre i rischi per salvare delle vite umane, il sistema ‘private eCall’, questo il suo nome, ha un impatto sociale di enorme rilevanza e pone, ancora una volta, l’Italia in pole position nei servizi disponibili, grazie all’utilizzo delle tecnologie di telematica applicate ai veicoli.

La Tsp Association ha un importante ruolo di filtraggio delle reali emergenze indirizzato a non affollare inutilmente il sistema/infrastruttura delle emergenze sanitarie, verificando i cosiddetti falsi positivi. Nel solo secondo trimestre dell’anno in corso l’Associazione ha verificato oltre 185mila alert giunti dalle black box, constatando che in soli 6 casi andava richiesta effettivamente il supporto sanitario. Proprio la riduzione drastica dei falsi positivi costituisce il primo margine di crescita che le black box hanno davanti a sé”.
Maurizio Iperti, numero uno LoJack Italia

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