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Arriva la tecnologia Intersection Priority Management, addio semafori

  • October 15, 2018
  • admin

Nel futuro della mobilità, Ford immagina veicoli connessi in grado di gestire il passaggio agli incroci stradali senza la necessità dei semafori, in un flusso continuo di automobili. Così ispirandosi al modo in cui i pedoni regolano il proprio passo per evitare gli attraversamenti più affollati o pericolosi, l’Ovale Blu sta testando una tecnologia in grado di consigliare ai conducenti quando rallentare o accelerare, per evitare eventuali collisioni con veicoli in arrivo da altre direzioni, senza doversi fermare.

Intersection Priority Management (IPM) – in fase di sperimentazione, questa settimana sulle strade di Milton Keynes, nel Regno Unito, nell’ambito del progetto UK Autodrive, supportato dal governo britannico – si pone come obiettivo facilitare il flusso del traffico, evitando che i conducenti si fermino agli incroci senza che ce ne sia un motivo e aumentare, di conseguenza, la sicurezza e l’efficienza sulle strade.

Ogni anno, ogni automobilista trascorre in media due giorni in attesa fermo al semaforo. Inoltre, gli incroci possono essere piuttosto pericolosi perché sono anche la causa del 60% degli incidenti stradali. Oltre a risparmiare tempo, evitare di fermarsi agli incroci comporterebbe anche un risparmio di carburante, in quanto i conducenti potrebbero evitare frenate e accelerazioni dovute alla presenza dei semafori.

La tecnologia IPM utilizza le comunicazioni Vehicle to Vehicle (V2V) per coordinarsi con gli altri veicoli nelle vicinanze e suggerire le velocità ottimali che consentono alle auto di attraversare in sicurezza gli incroci senza fermarsi.

Per la sperimentazione, le auto di prova sono state dotate di sistemi di comunicazione V2V che ne trasmettono la posizione, la direzione di marcia e la velocità. I sistemi IPM a bordo sono in grado di identificare la presenza di un incrocio e la traiettoria degli altri veicoli in avvicinamento. Suggerisce, quindi, a ogni veicolo, la velocità ottimale da mantenere per consentirne un passaggio in sicurezza.

Alla guida dei veicoli di prova c’è un conducente, ma è previsto che anche i veicoli a guida autonoma possano beneficiare di questa tecnologia. Automatizzando il comportamento dei veicoli nei pressi degli incroci, si potrebbe pensare a un futuro caratterizzato da strade diverse, prive di semafori o segnaletica dedicata. Oggi i veicoli a guida autonoma operano in modo indipendente, utilizzando le tecnologie dei sensori e i dati cartografici di bordo. Un domani potranno anche essi trarre beneifcio dalle tecnologie di comunicazione V2V e vehicle-to-everything (V2X).

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