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Al Maxxi va in scena ‘Low form’: spazio all’intelligenza artificiale, uno dei segreti della mobilità di domani

  • October 24, 2018
  • admin

Si chiama “Low form – Imaginaries and visions in the age of artificial intelligence” la mostra che fino al 24 febbraio 2019 porta al Maxxi di Roma i lavori di 16 artisti internazionali.
Non solo una mostra, ma un laboratorio di studio e confronto su temi e questioni legati al nostro rapporto con la tecnologia e gli incredibili scenari aperti dalla sua evoluzione: un’ampia riflessione che si sviluppa attraverso un ricco programma di incontri con esperti e studiosi internazionali realizzato con il supporto di google arts & culture

Gli artisti coinvolti sono esponenti di spicco della millennial generation, esploratori di un nuovo immaginario prodotto dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale e suggestionato dalla rivoluzione digitale in atto, capaci di produrre visioni distopiche del presente e del futuro.
Influenzati dalla cultura globalizzata e dalla commistione tra discipline e in grado di muoversi tra riferimenti culturali diversi e trasversali, le loro opere, creazioni ibride che intrecciano visual, digital e sound, rappresentano un surrealismo del XXI secolo, tra inconscio tecnologico, processi automatici, algoritmi creativi e deep dream.

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