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Le moto del futuro? Parleranno fra loro e con le auto

  • July 20, 2018
  • admin

Ducati a tutto gas nello sviluppo della tecnologia di comunicazione tra auto e moto: come annunciato in aprile, l’Azienda bolognese ha delineato una linea strategica, chiamata “Safety Road Map 2025”, destinata allo sviluppo di nuovi sistemi e tecnologie di sicurezza. I primi passi di questa strategia sono l’estensione a tutta la gamma dell’ABS Cornering e l’introduzione sul mercato, nel 2020, di una moto dotata di radar anteriore e posteriore. Inoltre la Casa di Borgo Panigale sta sperimentando, assieme a diversi partner, alcune nuove tecnologie che potranno equipaggiare le proprie moto nel medio e lungo termine.
Una di queste, denominata C-V2X (Cellular Vehicle to Everything), consente la comunicazione wireless tra automobili, motociclette, pedoni, biciclette e infrastrutture, ed è un passo fondamentale verso il 5G per le applicazioni automobilistiche con comunicazione diretta tra i veicoli e l’ambiente circostante.
La dimostrazione della funzionalità si è tenuta in Germania e ha visto interagire tra di loro una Ducati Multistrada 1200 Enduro, una Audi Q7 e una Audi A4, tutte equipaggiate con processori Qualcomm 9150 C-V2X.
Durante la prova sono state simulate situazioni che si presentano comunemente durante la guida, situazioni nelle quali gli automobilisti non si accorgono del sopraggiungere o di manovre fatte da una moto. Lo scopo è stato quello di dimostrare come la tecnologia C-V2X può essere applicata per migliorare la sicurezza stradale.
I tre principali scenari testati con successo dai veicoli equipaggiati con la tecnologia C-V2X sono stati: avviso di possibile collisione ad un incrocio in cui un’auto si accorge in anticipo dell’arrivo di una moto da destra, avviso di collisione tra un’auto in svolta a sinistra e una moto in arrivo dalla direzione opposta, infine, avviso di frenata improvvisa del veicolo a due ruote che precede.

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