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IN PUGLIA ESPERTI CRIMINALI RUBANO LE AUTO PER ALIMENTARE IL MERCATO NERO DEI PEZZI DI RICAMBIO

  • June 16, 2014
  • admin

Caro Cliente,
desideriamo condividere con te alcune delle nuove tendenze sulla tematica dei furti nella tua Regione.

Anche quest’anno LoJack ha analizzato i dati del fenomeno dei furti a livello territoriale per riscontrare nuovi trend e tendenze di un fenomeno in costante sviluppo. Guardando al dettaglio territoriale, la Puglia si posiziona al quarto posto nella classifica delle regioni meno virtuose, dopo Campania, Lazio e Lombardia, con un tasso di recupero del 47% con 7.865 vetture sparite nel nulla.

La performance negativa di questa regione si spiega sia con il cambio della fisionomia del business dei furti, che risulta di maggiore interesse per le organizzazioni criminali, sia con l’evoluzione del profilo dei protagonisti: dai topi d’auto ai professionisti del furto.

In breve alcune peculiarità del fenomeno in Puglia:

I ladri sono membri di bande organizzate

Criminali, per lo più italiani, appartenenti a gang ben organizzate che hanno fatto delle attività illecite il loro mestiere. Le modalità più tradizionali di furto del veicolo, come la forzatura della portiera o la rottura del vetro e il successivo cambio della centralina, risultano ancora le più utilizzate in questa regione che si posizione al quinto posto della classifica delle località con il numero maggiore dei furti, con 14.730 veicoli rubati nel 2013, il 13% del totale nazionale.

L’arte dello smontaggio delle vetture

Una volta sottratte ai legittimi proprietari, le vetture vengono sottoposte a un attento esame, alla ricerca di eventuali sistemi di antifurto da mettere fuori uso e spesso poi fatte a pezzi nel giro di poche ore.
A essere oggetto delle attenzioni criminali non sono solo le vetture di lusso, ma anche le utilitarie, soprattutto quelle del costruttore nazionale e una volta sottratte le vetture vengono utilizzate per disporne per altre attività illecite, come le rapine.

Bastano 14 secondi per scassinare l’auto

Nel 1993 i tempi per scassinare una vettura prevedevano 9 minuti di laboriosa attività, nel 2011 si è passati a 60 secondi, mentre oggi ne bastano solo 14. Questa evoluzione è da imputare principalmente al supporto hi-tech nelle attività di furto su tutte i dispositivi elettronici utili a impedire la chiusura delle porte a distanza o i dispositivi in grado di riprogrammare la centralina, e ancora i jammer capaci di mettere fuori uso antifurti satellitari o i device utilizzati per clonare i codici criptati che autorizzano l’apertura e la chiusura delle portiere, tecniche più sofisticate destinate a surclassare i metodi di furto più tradizionali.

In evidenza: il “riciclo” delle auto incidentate

Stanno, però, tornando a imporsi all’attenzione delle forze dell’ordine alcuni fenomeni già evidenti negli anni passati, tra i principali emerge quello delle auto gravemente incidentate da cui vengono recuperate le targhe, riapplicate poi su altre vetture rubate, normalmente in circolazione.

Dite di noi – Best Recovery Experience di questo mese

Andria— OPEL ASTRA E: «Non conoscevo questo sistema di recupero e l’ho trovato formidabile! Nel giro di due ore l’auto era stata ritrovata e non posso che ritenermi soddisfatto di un servizio così efficiente.» Roberto