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IN CAMPANIA POCHE SPERANZE DI RIAVERE L’AUTO RUBATA

  • June 13, 2014
  • admin

Anche quest’anno LoJack ha analizzato i dati del fenomeno dei furti a livello territoriale per riscontrare nuovi trend e tendenze di un fenomeno in costante sviluppo. Guardando al dettaglio territoriale, la Campania registra un basso tasso di recuperi fermo al 28% con ben 15.967 sono sparite nel nulla, quasi un quarto dei complessivi 66mila autoveicoli desaparecidos a livello nazionale.

La performance particolarmente negativa di questa regione si spiega con il forte radicamento di organizzazioni criminali che trovano nelle attività di sottrazione delle auto una delle principali aree di business. In breve alcune peculiarità del fenomeno in questa regione:

Criminali italiani, semplici “topi d’auto” occasionali della Campania

Le modalità più tradizionali di furto del veicolo, come la forzatura della portiera o la rottura del vetro e il successivo cambio della centralina, risultano ancora le più utilizzate in Campania, senza dover ricorrere ai metodi più emergenti che sfruttano le potenzialità delle nuove tecnologie. Inoltre, una pratica particolarmente diffusa a Napoli è la sottrazione del veicolo con rapina, spesso compiuta grazie all’utilizzo di scooter e motorini.

Il “cavallo di ritorno”. Una pratica che persiste ai cambiamenti del fenomeno

Quali strade prendono le auto rubate? Una volta sottratte ai legittimi proprietari, le vetture vengono sottoposte a un attento esame, alla ricerca di eventuali sistemi di antifurto da mettere fuori uso e spesso poi fatte a pezzi nel giro di poche ore. A essere oggetto delle attenzioni criminali non sono solo le vetture di lusso, ma anche le utilitarie, soprattutto quelle del costruttore nazionale.
In Campania resiste il cosiddetto “cavallo di ritorno”, ovvero l’estorsione nei confronti del proprietario del veicolo per la restituzione dello stesso.

Bastano 14 secondi per scassinare l’auto

Nel 1993 i tempi per scassinare una vettura prevedevano 9 minuti di laboriosa attività, nel 2011 si è passati a 60 secondi, mentre oggi ne bastano solo 14. Questa evoluzione è da imputare principalmente al supporto hi-tech nelle attività di furto su tutte i dispositivi elettronici utili a impedire la chiusura delle porte a distanza o i dispositivi in grado di riprogrammare la centralina, e ancora i jammer capaci di mettere fuori uso antifurti satellitari o i device utilizzati per clonare i codici criptati che autorizzano l’apertura e la chiusura delle portiere, tecniche più sofisticate destinate a surclassare i metodi di furto più tradizionali.

In evidenza: truffe sulle auto aziendali

Si sta accentuando l’allarme per i furti di auto in noleggio a lungo termine in Campania dove le vetture rubate vengono portate in Germania o in altri Paesi dell’Europa dell’Est. In questi casi i malviventi hanno a disposizione circa due mesi per rivenderle, in quanto la società di noleggio solo dopo 60 giorni di insoluto avviano le procedure per recuperare il veicolo.

Dite di Noi – Best Customer Experience

“L’esperienza con il sistema LoJack è stata ottima. La mia 500 è stata ritrovata dopo solo 3 ore dalla segnalazione alla Centrale Operativa LoJack e riconsegnata subito nelle mie mani, davvero non ci speravo, mettendo fine a una brutta esperienza che non potrò mai dimenticare. Mentre ero alla guida della mia auto, infatti, in una strada isolata alle porte di Napoli, un’auto mia ha tagliato bruscamente la strada costringendomi a fermarmi. Tre uomini, tutti armati di pistola, sono scesi intimandomi di abbandonare la vettura e senza portare nulla con me. Sono rimasta sulla strada da sola e senza neanche il cellulare, così ho dovuto fermare il primo automobilista che passava di là e chiedere aiuto. Appena raggiunta la mia abitazione ho contattato la Centrale Operativa che mi ha subito rassicurata. La rapina è stata shoccante per me, ma LoJack ha contribuito a concludere questa brutta faccenda con un happy ending!” M.S.